Galli spennato: condanna per falso
Caduta l’accusa di turbativa d’asta. Per i pm di Milano, l’ex primario e docente della Statale avvantaggiò il suo candidato.
Caduta l’accusa di turbativa d’asta. Per i pm di Milano, l’ex primario e docente della Statale avvantaggiò il suo candidato.
Prima Massimo Galli che frigna perché la gente non ha più paura, poi l’assessore regionale Guido Bertolaso che resuscita addirittura tamponi, mascherine e «raccomandazioni». Sembra di essere tornati indietro di due anni: stessi luoghi comuni e stessa ansia.
Ricompare il prof e fa il Rambo del virus: «Decisione priva di base scientifica, non sappiamo cosa accadrà in autunno».
I pm vogliono processare l’infettivologo virostar. È accusato di turbativa d’asta e falso per aver pilotato una selezione.
Il collega disse che veicolano i germi, lui dissente: «Le usavo anche alle riunioni del Movimento studentesco con Capanna».
Il prof imperversa in tv per tutto il giorno confermando di essersi preso il Covid ma attribuendo la salvezza alla terza dose (che avversava fino a poco fa). In serata la confessione: altro che paracetamolo e vigile attesa.
Scienziati più o meno improvvisati hanno militarizzato ogni programma televisivo. Frasi fatte, previsioni impressioniste, timide smentite, supponenze e prepotenze. Dopo due anni di chiacchiere e distintivo ciò che dicono è un rumore di fondo.
Massimo Galli e Andrea Crisanti perplessi dal richiamo, eppure un ulteriore giro è ormai certo. Prudenza chiesta anche negli Usa da Fda e Cdc.
Il fan del lockdown: «Mi ritrovo il reparto invaso». La replica: «Sei su 314 ricoverati».
Il supercommissario discetta di vaccini, il capo del Cts minaccia denunce e il dottore dà i numeri. Nessuno fa più il suo mestiere.
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