funerali bossi

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Funerale di popolo e piazza calda. Un addio degno del miglior Bossi
Ansa
A Pontida l’ultimo saluto dei militanti all’Umberto, l’uomo che ha regalato un sogno al Nord. Applausi per Meloni, alte cariche presenti (ma non Mattarella). Giorgetti spegne il coro «Bruciamo il tricolore».

«Hai osato dove nessuno osava. Il tuo sogno vive». L’estremo saluto al Senatur sta tutto in questo striscione davanti al sagrato del monastero di San Giacomo a Pontida; nostalgia, tenerezza, consapevolezza di un mondo perduto. È questa la cifra più intima del «funerale di popolo» che la famiglia ha preferito contrapporre al più solenne funerale di Stato. E quando l’auto con il feretro rallenta davanti al pratone dei tuoni motivazionali, degli annunci politici e dei «vadaviaiciap» cosmici, sui 2000 fedelissimi scende un silenzio irreale. Il mezzo toscano fra le dita e la voce arrochita dall’altro mezzo, sembra di vederlo, Umberto Bossi, mentre costruisce quel sogno nei suoi 30 anni da leader della Lega.

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L’ultimo saluto a Bossi: Pontida si stringe al Senatùr
La partecipazione della gente al funerale del fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi, a Pontida (Ansa)

Centinaia di militanti e le principali cariche istituzionali a Pontida per i funerali di Umberto Bossi. Tra slogan, cori identitari e qualche tensione, il popolo leghista ha reso omaggio al fondatore nella storica abbazia simbolo del movimento. Applausi per Meloni, Zaia e Fontana, contestazioni a Salvini.

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