Gli ultrà dell’insulto non si fermano davanti al feretro
L’antiberlusconismo è vivissimo, critiche al lutto e bordate d’odio. Ma il peggiore è Gad Lerner: prima offende, poi presenzia alle esequie.
L’antiberlusconismo è vivissimo, critiche al lutto e bordate d’odio. Ma il peggiore è Gad Lerner: prima offende, poi presenzia alle esequie.
La sinistra detestava il Cav non perché ricco e potente ma perché lo riteneva inferiore. Poi questo disprezzo si è evoluto ed è toccato prima ai suoi successori, poi ai «populisti». E un filo rosso lo lega al rancore riservato…
«Chi non salta comunista è» e «C’è solo un presidente»: il sagrato del Duomo è stato invaso dai tifosi rossoneri, pochi i vessilli di Forza Italia. Circa 15.000 le persone presenti, due i contestatori solitari.
Tra cori da stadio, un’immensa folla commossa e spontanea ha dato l’addio a Silvio Berlusconi. Uno «di famiglia» che nello stesso tempo consideravano una specie di re d’Italia. Nessun presidente ha avuto funerali così.
L’omelia funebre di monsignor Mario Delpini: «Politico, imprenditore, personaggio pubblico applaudito e detestato. Ma soprattutto è stato un desiderio di vita, di amore, di gioia».
Si sono celebrate in piazza Duomo a Milano, davanti a 10.000 persone, le esequie di Stato del senatore morto lo scorso lunedì all'età di 86 anni. Presenti tutte le istituzioni, da Giorgia Meloni a Sergio Mattarella. Striscioni, cori e lunghi…
Tomaso Montanari dice no alle bandiere a mezz’asta, ma rischia il carcere. Rosy Bindi parla di «santificazione inopportuna». Mentre Andrea Crisanti oltraggia Silvio Berlusconi sul fisco.
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