La Morselli contrattacca Bernabè: su Ilva lo Stato gioca a carte coperte
Dopo la lettera sul mancato coordinamento, l’ad risponde: «Non vediamo i documenti».
Dopo la lettera sul mancato coordinamento, l’ad risponde: «Non vediamo i documenti».
Parla il manager: «I prezzi aumentano anche perché Bruxelles disincentiva gli investimenti in infrastrutture. La bolletta dell’ex Ilva è passata da 200 milioni a 1,4 miliardi. A Telecom serve una rete unica e pubblica».
Produzione ai minimi e pagamenti fermi. E l’ad, espressione del gruppo franco-indiano, diserta l’incontro con governo e sigle.
Illustrato da Franco Bernabè prevede l’impiego di 5 miliardi. Che non ci sono.
Il presidente delle Acciaierie d’Italia: «Le sanzioni spingeranno i russi a tagliare le forniture. L’Occidente sottovaluta le implicazioni della guerra del rublo. A una belva feroce devi sempre fornire la via d’uscita».
Produzione dimezzata, Terni in vendita, Cig in Liguria e a 4.000 di Taranto. Il rischio è l'asservimento ai piani del socio indiano.
Oltre al mezzo milione di indennità, l'azienda ha pagato altri 200.000 euro per alloggio e trasferimenti. Lucia Calvosa promossa al vertice grazie al M5s e a Massimo D'Alema. Marco Travaglio la definì «manager coi fiocchi».
Versati tramite Invitalia 400 milioni ad Arcelormittal: nasce Acciaierie d'Italia. La maggioranza vota per estendere il golden power alla siderurgia e mettere in agenda la copertura legale tolta dai 5 stelle. Domenico Arcuri silurato: come nuovo presidente, favorito Franco Bernabè.
Il Cane a sei zampe ha deciso un ricambio ai vertici nelle ultime settimane per dare maggiore stabilità all'azienda in una fase anche complessa per la politica internazionale. Come dopo Tangentopoli potrebbe essere lo storico dirigente di San Donato, poi…
Nessun accordo tra i soci su ricapitalizzazione e acquisizione degli impianti. Da Arcelor 320 milioni, ma serve oltre 1 miliardo.
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