Eolico e solare flop. Berlino è costretta a importare energia anche dall’Italia
La Germania è diventata dipendente dal clima e spesso ricorre alle reti dei vicini. Stop alle gare sulle rinnovabili in Danimarca.
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La Germania è diventata dipendente dal clima e spesso ricorre alle reti dei vicini. Stop alle gare sulle rinnovabili in Danimarca.
Gli impianti fotovoltaici non creano problemi solo in Germania, ma per ragioni opposte pure in Australia: se c’è troppo sole, la produzione in eccesso causa instabilità alla rete. Il nodo è nella capacità di accumulo.
Per Terna, il 52,5% della domanda elettrica è stato coperto da fonti come idro, eolico e fotovoltaico. Però è la crescita dell’import a far riflettere e i consumi languono.
Dal Protocollo di Kyoto alle comunità energetiche: miliardi di soldi pubblici sottratti a spesa sanitaria e reali emergenze climatiche per sovvenzionare il solare. Che ha costi spropositati e produzione molto limitata.
Scendono i prezzi dell’elettricità, valori all’ingrosso vicini allo zero. Ma sui cittadini ricadono ancora gli aiuti per l’energia verde.
Investimenti fuori scala, resa zero: trasformare i raggi del sole in energia è inutile. Lo dimostra il fiasco del progetto Archimede.
L’architetto nel direttivo di Italia Nostra: «Non siamo degli ambientalisti, il termine oggi è ambiguo. La tutela in Costituzione in realtà apre la strada a questi impianti che non rendono. È una filiera illusoriamente green».
Per avere 3,3 gigawatt di elettricità si può decidere se spendere 20 miliardi nell’atomo o 200 miliardi nei pannelli. La scelta dovrebbe essere ovvia. Tanto più che il solare sta in piedi solo grazie ai sussidi.
Su 700 milioni di persone prive di elettricità nel mondo, 600 vivono nel Continente nero. Ma mentre Mosca fornisce reattori nucleari, l’Occidente offre aiuti per impianti fotovoltaici che non risolveranno il problema.
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