Fontana si ribella ai diktat europei: «È impraticabile fermare tutto»
Intanto Milano sprofonda tra divieti, bike sharing guasto, scioperi e cortei pacifisti.
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Intanto Milano sprofonda tra divieti, bike sharing guasto, scioperi e cortei pacifisti.
Dalle inquietudini di Luca Zaia all'asse Fontana-Bertolaso: si moltiplicano i segnali di insofferenza della parte produttiva del Paese. Che ora è tentata di fare da sé.
Il governatore lombardo Attilio Fontana: «L'autonomia un'opportunità per il Sud, i contrari sono gente modesta. Il patrocinio al Congresso delle famiglie? Non me l'hanno chiesto. Le europee? I sovranisti libereranno l'Ue dai burocrati».
Il Vaticano si schiera contro la riforma Calderoli. L’attacco del segretario di Stato, Pietro Parolin: «Non dimenticare la dignità umana». Bordate dal prelato terzomondista favorevole ai matrimoni gay.
Dopo aver snobbato gli allarmi sul crollo dell'economia, ora i dem cavalcano l'ira degli esercenti per colpire la locomotiva d'Italia. E coprire il fallimento giallorosso.
Il ministro per la famiglia: «Nessuno ha chiesto formalmente di ritirarlo». La rabbia di Monica Cirinnà e soci: «I 5 stelle ci hanno preso in giro».
La toga anti governo era spesso il relatore delle pronunce sugli atti amministrativi della Regione, che perciò potrebbe contestare le sue conclusioni e ricusarlo. L’associazione di categoria: in 60 anni mai un caso simile.
Il governatore lombardo: «Fa sorridere, all'iniziò elogiò il progetto Fiera, poi è partita la guerra a Guido Bertolaso. Su scuole, lavoro e trasporti è dura: scrissi a Giuseppe Conte per introdurre gli orari scaglionati ma non mi ha risposto».
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