La Verità

FONDAZIONE OPEN RENZI

Ci accusano perché sbugiardiamo i potenti

Anni fa, un bravo cronista di nome Gian Marco Chiocci, che oggi dirige l'agenzia di stampa Adnkronos, mi portò la fotografia del portavoce di Romano Prodi, all'epoca presidente del Consiglio, mentre in auto sostava davanti a un viado che si…

Renzi fa il Bullo pure con le toghe

Nell'intervista al «Messaggero», l'ex premier cita per nome i pm che spulciano la cassaforte della Leopolda: «Lavorino tranquilli». Una frase che suona da monito.

Sotto inchiesta il cuore del potere renziano

Nell'indagine di Firenze il gruppo Toto è la novità, però anche in questa vicenda giudiziaria ricorrono spesso nomi ben noti della cerchia dell'ex presidente del Consiglio, tutti decisivi nella sua ascesa politica. Non può essere un caso, qualcuno ci spieghi.

Anziché dare spiegazioni, il Bullo ci minaccia

Il senatore s'adira perché «La Verità» ha pubblicato le frasi su Maria Elena Boschi («donna-quindi-tr...»), annotate dall'avvocato e presenti negli atti. Piuttosto, chiarisca perché il legale ha continuato a preoccuparsi di come foraggiarlo pure dopo la liquidazione di Open.

Tutti i favori dei renziani a chi versava soldi a Open

Gli inquirenti collegano i contributi degli imprenditori al salvadanaio dell'ex premier a vari benefici legislativi. Tra gli sponsor, Beniamino Gavio, Carlo Toto, Michele Pizzarotti, Menarini, Pietro Di Lorenzo (quello del vaccino anti Covid) e British tobacco.