Per Giani viene prima il suicidio assistito dei problemi cardiaci che uccidono i giovani
Il governatore della Toscana lancia i nuovi piani di screening, ma è troppo tardi: le morti improvvise aumentano sempre di più.
Pagina 5
Il governatore della Toscana lancia i nuovi piani di screening, ma è troppo tardi: le morti improvvise aumentano sempre di più.
Sono tutti pronti a raccontare le storie di chi decide di morire ma quando qualcuno si ostina a rimanere in questo mondo, pur soffrendo di gravi malattie, la grande stampa e i vescovi, sempre pronti a pontificare su qualsiasi tema,…
Parole manipolate, presentazione di casi estremi, sondaggi «pilotati». Così si prepara l’opinione pubblica ad accettare le leggi sul fine vita.Il giornalista Stelio Fergola: «Dietro al suicidio “medico” c’è una società in cui non si tutelano gli infermi. Bisogna insistere sulle…
La Consulta ha ordinato alla sanità pubblica di procurare i macchinari per il suicidio dei malati paralizzati. Il relatore del ddl, Pierantonio Zanettin (Fi): faremo in modo che il Ssn dia i dispositivi, non i farmaci letali e il personale.
La morte di Laura Santi non è stata accolta con silenzio e rispetto, come ogni tragedia personale impone. Al contrario, la propaganda vi si è fiondata sopra.
Secondo Louise Perry, penna del «New York Times», il proliferare di leggi sul suicidio assistito si deve alla scarsa natalità, che mette in crisi i sistemi di welfare. Più che la dignità della vita, prevale la logica di bilancio: conviene…
Oggi la Corte costituzionale affronta il caso della donna che non può accedere al suicidio assistito e chiede che la «dolce morte» possa essere somministrata dal suo medico. Una coppia di pazienti vuole essere ascoltata per ribadire il proprio no…
Via libera al testo che recepisce le indicazioni della Consulta, Per l’opposizione evitare la morte di Stato è «privatizzazione».
Il senso d’essere di un sistema di norme è difendere la dignità di ogni individuo indipendentemente da salute o malattia Cioè educare al limite. Legalizzare l’aiuto a morire significa cancellarlo.
In attesa delle prossime scadenze sul tema, gli attivisti della «dolce morte» insistono sull’ennesima vicenda per orientare il dibattito: è Martina, malata di sclerosi multipla.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.