La moda pericolosa di rieducare i maschietti in nome della femminilità
Dai giornali ai libri alle sfilate, dilaga la tendenza a considerare gli uomini come esseri violenti che devono essere ammansiti.
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Dai giornali ai libri alle sfilate, dilaga la tendenza a considerare gli uomini come esseri violenti che devono essere ammansiti.
Smentendo sé stesso, il Parlamento di Strasburgo respinge un emendamento della Lega contrario alla maternità surrogata. In passato un testo analogo era stato approvato a larga maggioranza. Ignorate anche le posizioni di centinaia di femministe.
A essere pericolosi sui mezzi pubblici non sarebbero i molestatori, ma i maschi «fallocrati» che tengono le gambe troppo larghe. Si chiama «manspreading» e in Russia un'attivista ha iniziato a girare in metropolitana colpendo gli uomini con la candeggina.
Nemmeno il premio più famoso del salotto letterario italiano sfugge all'ira delle femministe. Le narratrici nostrane rivendicano il diritto di vincere, al di là della qualità del loro lavoro. Alla giuria non è bastato tutelarsi mandando in finale sei donne…
Paola Cortellesi presenta i premi per il cinema con un monologo che invita a femminilizzare il linguaggio, ma Asia Argento si infuria e sui social network scatena lo psicodramma: «Non mi hanno invitata né citata. Il cinema italiano è omertoso»
Virginia Raggi si difende sostenendo che l'attaccano perché femmina e Repubblica la contesta: «Una frase pericolosa». Ma da anni le politiche di sinistra usano la stessa scusa per gridare alla persecuzione e mettere a tacere chi le critica.
L'8 dicembre il collettivo. Non una di meno organizza nel Mantovano una serie di incontri con tanto di workshop sul «tantra non binario», la «donna clitoridea», pratiche queer e le dimensioni del pene.
Esce l'antologia che raccoglie i testi di Oriana sulla condizione delle donne. Una difesa dei diritti che non lascia spazio all'ideologia contro i maschi e la vita.
L'Organizzazione mondiale della sanità calcola che almeno 200 milioni di ragazze nel mondo portino i segni di questa pratica atroce. Benché vietata, continua a proliferare anche per via della circoncisione femminile ammessa dalla sharia.
Nel suo nuovo libro, la giornalista sconfina nel femminismo apocalittico: «I maschi al potere stanno lasciando un mondo a pezzi». E li incolpa d'ogni male: disoccupazione, smog e «crollo dei ponti». Ovviamente, essendo brutti e cattivi, sono anche di destra.
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