FASCISMO
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Dalla farsa alle minacce. Al Salone del libro ora invocano le manette
Dopo il surreale dibattito sul boicottaggio della kermesse, si passa ai modi ruvidi. Altaforte denunciata per apologia del regime. Luigi Di Maio: «Condivido l'azione».
Psicodramma a sinistra: si va al Salone o no?
La sfida al ridicolo degli intellettuali progressisti. Prima invocano la censura rossa sulla kermesse letteraria, poi lanciano un surreale dibattito sull'opportunità di boicottarla. Tutto pur di restare sotto i riflettori e cancellare la libertà di espressione.L'editore di Altaforte: « Sul…
Evocano il fascismo perché non hanno idee
Di Christian Raimo ho ignorato l'esistenza fino a un paio di anni fa. All'epoca conducevo su Rete 4 Dalla vostra parte, una trasmissione quotidiana dedicata ai temi della sicurezza, dell'immigrazione, del lavoro, della casa e degli scandali bancari. Si trattava…
Giampiero Mughini: «I fascisti? Non erano dei mostri…»
L'intellettuale: «Quell'epoca va raccontata senza demonizzare, la classe dirigente era tutt'altro che banale. La sinistra invece è maestra di disprezzo: quando incontrano “l'altro" lo vedono come il male esistenziale».
Il fascismo è morto il 25 luglio 1943 e si combatte ancora il suo fantasma
I conti con il ventennio non si chiusero il 25 aprile. Fu l'ordine del giorno Grandi a dissolvere storicamente e politicamente il regime. Ma per la sinistra resta un'etichetta da appiccicare a tutto ciò che le è contrario.
Fiume oltre la destra e la sinistra. D’Annunzio divide ancora gli storici
Nel centenario dell'occupazione della città adriatica, il legame tra quell'impresa e il regime fascista fa discutere gli esperti. E se per Guerri l'accostamento è abusivo, altri studiosi la vedono diversamente.
Gli storici smontano l’allarme fascismo: «Nulla a che vedere con gli anni Trenta»
La rivoluzione culturale nazista, l'ultimo libro di Johann Chapoutot ribadisce la convinzione di molti addetti ai lavori: i populisti non sono i nuovi Hitler.
«Dio, patria e famiglia» non è slogan fascista
Benito Mussolini era ateo e dialogò con la Chiesa solo per ragioni tattiche, progettando in segreto di farle la guerra. Fu nazionalista in senso giacobino, non patriota. Come padre e marito, poi, fu un disastro, auspicando persino di introdurre il…
«Italiani fascisti e razzisti? Mai vista tanta propaganda»
Il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani: «Bloccare la Tav? Non ha senso. Il reddito di cittadinanza? Sarà un casino. Quella volta al bordello svizzero, con Razzi che mi aspettava in auto…»