La Verità

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Quando Zuckerberg diceva: «Si fidano, che fessi!»

Il fondatore di Facebook ammette le sue responsabilità dopo lo scoppio del caso Cambridge Analytica. Ma nel 2010 il sito Business Insider rivelò le sue intenzioni: «Ho nomi e indirizzi di tutti, e me li danno loro».

Scoperta l’acqua calda: Facebook vende dati

I giornali hanno scoperto l'acqua calda. Da giorni infatti riempiono le pagine, e di conseguenza anche la nostra testa, con la faccenda di Facebook, ovvero con i dati di milioni di utenti usati da una società privata per condizionare il…

Anche la Merkel compra i dati degli elettori

Un altro scandalo rischia di agitare le acque della politica mondiale, ancora più grande di quello che ha travolto Facebook Secondo un'inchiesta della Bild, due partiti (Fdp e Cdu) avrebbero pagato le Poste tedesche per la profilazione dei clienti.Pure la…

Tra i valori dell’Occidente non c’è l’algoritmo

Nonostante lo scandalo che ha colpito il colosso di Mark Zuckerberg i cantori del Web corrono in soccorso della Silicon Valley. Purtroppo confondono i pilastri della nostra cultura con la tecnica e il neoliberismo, che stanno abbattendo frontiere e lavoro.

Il governo Usa si è messo in tasca Facebook

Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, Zuckerberg costretto a fare il «poliziotto del Web» per evitare ritorsioni fiscali Ma la corporation non diventerà un ente pubblico cristallino: rimarrà un'arma da usare nello scontro globale del futuro.