Pound l’italiano. «Qui da voi non c’è afa di regime come in America»
In due libri il rapporto del poeta americano con il Belpaese. E quando Pier Paolo Pasolini lo intervistò per la Rai, furono scintille.
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In due libri il rapporto del poeta americano con il Belpaese. E quando Pier Paolo Pasolini lo intervistò per la Rai, furono scintille.
Pubblicati in italiano gli scritti di Thomas Ernest Hulme, misconosciuto sodale di Ezra Pound e anima delle avanguardie londinesi di inizio secolo. Traduttore di George Sorel, morì in guerra nel 1917, a 34 anni.
Un libro ricostruisce i rapporti tra i due giganti della letteratura. L'americano fece da talent scout all'allora sconosciuto irlandese, arrivando ad architettare assurdi stratagemmi per finanziarlo.
Il poeta fu ritenuto pazzo e chiuso in manicomio per ben 13 anni perché era «schierato dalla parte sbagliata». Nel vortice delle sue visioni sociali e nella sua condanna dell'usura egli risulta ancora più attuale che mai.
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