Mercato unico fallito: cala il commercio tra gli Stati della Ue
Si cercano accordi con Sudamerica o India mentre a casa nostra rallentano gli scambi. Scendono consumi e redditi, ride la Cina.
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Si cercano accordi con Sudamerica o India mentre a casa nostra rallentano gli scambi. Scendono consumi e redditi, ride la Cina.
L’ambasciata a Roma organizza una Masterclass. Senza tariffe l’export in Germania crescerà a nostre spese.
Le imprese che vendono negli States hanno visto calare i margini di appena lo 0,3%. Preoccupa di più l’aumento di import cinese.
Ogni stagione ha il suo «Fate presto!». Questa volta, l’esortazione non è rivolta all’Italia ma alla Germania, e non per tagliare il debito pubblico bensì per tagliare i legami con la Cina. Il lamento degli industriali tedeschi, sempre più in…
L’intesa risponderebbe al bisogno europeo di terre rare sottraendoci dal giogo cinese.
Nonostante i dazi e un rafforzamento dell’euro, a settembre è boom di esportazioni negli Stati Uniti rispetto allo scorso anno, meglio di Francia (+8%) e Germania (+11%). Confimprenditori: «I rischi non arrivano da Washington ma dalle politiche miopi europee».
Iniziativa della società di Cdp per sostenere le esportazioni. Più contributi a fondo perduto per Pmi e ditte con sede al Sud.
L’economista Stefano Fassina: «Il modello globalista, che mette i lavoratori in competizione tra loro, è entrato in crisi nel 2007. L’Europa cambi rotta: l’export non può essere il primo motore di crescita, va sviluppata la domanda interna».
Anche in caso di tariffe al 15%, per controbilanciare i danni dovremo passare da 620 a 700 miliardi di vendite all’estero. La soluzione può essere un’area di libero scambio nel Mare nostrum. Ma attenzione a Parigi.
Tutta la produzione sarà dedicata alle economie locali senza obiettivi di export.
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