Più lavoro ai giovani, meno bonus inutili. Il manifesto di Draghi per l’ascesa al Colle
Al Meeting di Rimini, l'ex capo della Bce bacchetta governo e vincoli Ue. La politica lo copre di lodi ma non gli dà retta.
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Al Meeting di Rimini, l'ex capo della Bce bacchetta governo e vincoli Ue. La politica lo copre di lodi ma non gli dà retta.
Tra marzo e maggio, l'Italia ha piazzato 58 miliardi di Btp: di più solo rispetto a Madrid, che però s'era già ampiamente finanziata. E le giustificazioni di Roberto Gualtieri non reggono.
L'epidemia mostra che l'Ue non è una comunità di destino. E smaschera i politici affascinati dai vantaggi personali del vincolo esterno. Inutile piangere sulla Germania cattiva: bisogna pensare l'uscita dall'incubo.
La Corte costituzionale federale dovrà stabilire se gli acquisti della Bce violino la Carta tedesca. Intanto il Mes avanza di corsa.
Il deputato di Leu Stefano Fassina: «Si ripete lo scenario del 2011, ci hanno messi all'angolo. L'autonomia monetaria è un piano B per negoziare».
Rinvii continui: Olanda e Germania non vogliono gli eurobond e puntano a far scattare la trappola del Mes. Come al solito l'Unione è finta, ogni Stato fa i suoi interessi. Dobbiamo arrangiarci ma ci ritroviamo Giuseppi.
Incredibile: salta la mediazione con i fondi Bei, poi Giuseppi rifiuta di firmare e dà «10 giorni all'Ue per battere un colpo».
Dalle colonne del Financial Times, Mario Draghi irrompe sul Consiglio Ue chiedendo agli Stati di indebitarsi per salvare le economie. La Banca centrale è pronta all'acquisto illimitato di titoli. E lo spread è in calo.
Francoforte vara 1.070 miliardi di acquisti. Ma il pericolo del Trattato non è sventato.
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