Eurozona: inizia la vera ripresa?
Pubblichiamo il dialogo di Carlo Pelanda con Consultique Scf, la tv dei consulenti finanziari indipendenti.
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Pubblichiamo il dialogo di Carlo Pelanda con Consultique Scf, la tv dei consulenti finanziari indipendenti.
Quest'anno il piatto forte saranno le Olimpiadi a Parigi e gli Europei di calcio in Germania. A gennaio è già tempo di Coppa d'Africa e Coppa d'Asia. Il tennis parte alla grande con l'Australian Open. Poi il grande ciclismo, i…
Abbiamo legato la nostra economia a quelle di Berlino e satelliti, proibendoci di aggiustare gli squilibri con la flessibilità del cambio. Per entrare nel club ci siamo svenati, per restarci dobbiamo rinunciare a crescere.
Con l’euro i nostri stipendi sono rimasti al palo. E gli ultimi anni hanno dimostrato che non abbiamo nemmeno un ombrello contro il caro prezzi, come ci era stato promesso.
L’economista Marco Fortis: «Forte del suo export drogato dall’euro, Berlino credeva di colonizzare la Cina. E ora Pechino la tiene per il collo».
L’ex governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, svela retroscena e segreti della trappola che portò l’Italia nella moneta unica. «Non venni coinvolto nella decisione che rimase in mano alla politica. La drammatica trattativa sul rientro del debito pubblico».
Il regalino di Olaf Scholz non è un caso isolato: la Germania ha un legame privilegiato con l’associazione almeno dai tempi di Helmut Kohl. Che si traduce in incontri ai massimi livelli, ma anche in ricche donazioni.
Per l’ex presidente del Consiglio è un’iniziativa che va portata avanti a ogni costo: «Altrimenti è un guaio». Giorgio Gobbi (Bankitalia): «Segue i nuovi strumenti di pagamento». Alessandro Agnoletti (Nexi): «Cina avanti con l’e-yuan».
Qui la libertà di pagare in contanti viene demonizzata. A Vienna, invece, il cancelliere Karl Nehammer è pronto a renderla un diritto.
Svelato un rapporto che parla di 650 miliardi di perdite e di salvataggio pubblico. La Buba ammette difficoltà ma nega la necessità di ricapitalizzare. Problemi pure per Deutsche e industria. La crisi tedesca è sistemica.
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