Eni, nuovo smacco per De Pasquale
Le motivazioni dell’assoluzione di Abubakar dall’accusa di corruzione internazionale demoliscono il teorema dei pm: «Amnesie e giustificazioni del teste Armanna? Risibili».
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Le motivazioni dell’assoluzione di Abubakar dall’accusa di corruzione internazionale demoliscono il teorema dei pm: «Amnesie e giustificazioni del teste Armanna? Risibili».
L’ad di Eni: «La transizione energetica deve essere complementare e non sostitutiva, l’80% della domanda attuale è coperta da fonti fossili. Trascurati i biocarburanti». Lollobrigida: «Non condividiamo buona parte del bilancio europeo sull’agricoltura».
Ecco #LaVeritaAlleSette del 18 maggio 2022 con Camilla Conti.
Rimandare a casa il libico servì a tutelare l’Eni e i nostri connazionali: una mossa chiara a tutti, ma non ai magistrati, che per l’ennesima volta provano a dettare legge.Il capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi non…
Il verdetto sull’Eni costringerà le imprese non solo a conformarsi alle leggi (giusto), ma pure a schermirsi da azioni giudiziarie confuse, con esiti potenzialmente onerosi.
L’ad Descalzi: «Abbiamo raggiunto risultati eccellenti nonostante mercati difficili». E agli azionisti promette ricchi dividendi.
Migliora il rapporto patrimonio-debito. Chiusi importanti accordi con il Regno Unito. Maxi scoperta in Namibia.
Accordo con l’authority per l’atomo: l’obiettivo è realizzare il più grande sito per la gestione del carburante a base di trizio.
L’ordine di cattura di Njeem Osama Almasri è stato spiccato da un uomo vicino ai Gheddafi, residenti in Turchia. Paese amico di Khalifa Haftar, che mira a destabilizzare Tripoli. Proprio mentre Eni si consolida, a scapito della francese Total.
L’esito del processo Eni è clamoroso: un pubblico ministero avrebbe nascosto la verità per fini privati. Ed è assurdo che possa restare ancora al proprio posto.
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