Bruxelles prepara l’embargo sul petrolio entro la fine dell’anno
Decisione a giorni. Sergej Lavrov: «La revoca delle misure punitive fa parte dei negoziati».
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Decisione a giorni. Sergej Lavrov: «La revoca delle misure punitive fa parte dei negoziati».
Quasi cinquanta imprenditori calzaturieri, con l’appoggio della Fiera di Bologna e della Regione Marche, sono andati a Mosca incuranti dei divieti: «Abbiamo 6 milioni di scarpe ferme e questo mercato per noi è vitale. L’alternativa è chiudere e licenziare».
La missione africana non porta risultati concreti. Intanto la Yellen e la Bundesbank ammettono che l’embargo totale provocherebbe una recessione devastante in Europa. Però agli italiani si continuano a raccontare favole.
La Bundesbank ammette: «Con l’embargo sul gas di Mosca perdita da 180 miliardi e inflazione record». L’Ufficio parlamentare di bilancio rincara la dose: «Le famiglie hanno cominciato a ridurre gli acquisti».
Lo scontro tra fazioni congela la metà della produzione del Paese, sul quale Roma conta anche per il metano. Intanto Parigi insiste con l’embargo sul petrolio, che però danneggerà solo noi: i russi lo venderanno a Delhi.
Siccome il Covid non ha fatto sufficientemente danni all’economia, la classe politica europea si sta impegnando per escogitare soluzioni che costringano nuove imprese a gettare la spugna e buttino altre centinaia di migliaia di famiglie sul lastrico.
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