A Transatlantico Mor di Italia Viva e Paragone di Italexit: confronto sulla crisi di governo
Ospiti della nuova puntata del talk condotto da Daniele Capezzone negli studi Utopia, Mattia Mor di Italia Viva e Gianluigi Paragone di Italexit.
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Ospiti della nuova puntata del talk condotto da Daniele Capezzone negli studi Utopia, Mattia Mor di Italia Viva e Gianluigi Paragone di Italexit.
La Nupes di Mélenchon (sinistra, islamisti e wokisti) è la vera vincitrice del primo turno delle politiche francesi, appena superata dalla coalizione del presidente. Il quale dovrà negoziare con la destra moderata e soprattutto con i deputati della galassia Lgbtq+.
Donald Trump va al contrattacco. Giovedì scorso, l’ex presidente americano ha fatto causa, tra gli altri, a Hillary Clinton, all’attuale consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan e al Comitato nazionale del Partito democratico.
Il senatore democratico Joe Manchin è corteggiato dai repubblicani: se saltasse il fosso, il presidente non controllerebbe più le Camere. Un decesso politico ben prima delle elezioni del mid term. Perciò Joe si umilia e incensa la politica vaccinale dell’odiato…
Daniele Capezzone e Lorenzo Castellani fanno un'analisi a freddo del voto e parlano delle conseguenze postelettorali.
In Germania, il sostanziale pareggio tra Cdu e socialdemocratici apre la porta a più ipotesi di coalizione. Saranno comunque centrali i liberali, ultrà dell'austerity e nemici delle concessioni ai Paesi del Sud.
Qualcuno lo definisce il «nuovo Donald Trump». E non è affatto da escludere che stia seriamente pensando di candidarsi alla nomination repubblicana del 2024. Ma Tucker Carlson avrebbe, in caso, le carte in regola per farcela? A oggi ci sono…
Ci siamo. Mancano ormai poche ore all'Election Night. Un evento dirimente, a cui ci si sta avvicinando in un clima di non poca incertezza.
Le sigle sindacali, specie nelle zone dove i dem rischiano di più, accompagnano decine di pensionati alle urne con relative code per i protocolli antivirus. In molte sezioni sono mancati i presidenti, rimpiazzati con vigili o impiegati del municipio.
I pentastellati stracciano anche l'ultimo brandello di coerenza e stringono un patto con i democratici per le alleanze elettorali Entusiasti Beppe Grillo, Luigi Di Maio e Dario Franceschini. Però Nicola Zingaretti tuona: «Non sosterremo mai Virginia Raggi», mentre Beppe Sala…
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