I vescovi sfatano il tabù Le Pen. La Chiesa ora scopre la «rive droit»
I prelati francesi non si accodano ai tifosi del presidente uscente: votate chi volete.
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I prelati francesi non si accodano ai tifosi del presidente uscente: votate chi volete.
Mossa a sorpresa del capo dello Stato: a pochi giorni dal ballottaggio, ha soppresso l’intero corpo diplomatico transalpino. Si va verso nomine all’americana. La protesta dell’alleato Jean-Luc Melenchon: «Porte aperte per i compagni di scuola. Tristezza».
L’inchiesta per appropriazione indebita aperta nel 2016 e rivelata dal giornale vicino al presidente uscente. Nei guai pure il padre e l’ex compagno. Il solito copione degli intellettuali: con Marine ritornerà il fascismo.
Negli exit poll per l’Eliseo il presidente francese è dato intorno al 28%, mentre la sfidante è circa 4 punti sotto. Terzo Jean-Luc Mélenchon (sinistra). Non ha sfondato il polemista Eric Zemmour. Affluenza in calo. Si torna alle urne il…
Domani urne aperte, secondo i sondaggi il presidente uscente sta perdendo terreno nei confronti della leader di Rassemblement national. Da settimane il Paese è scosso da blocchi per il caro vita e il prezzo della benzina.Ancora fenomeni di immigrazione incontrollata,…
Se i repubblicani, come pare, alle elezioni di metà mandato incasseranno la maggioranza anche alla Camera, potrebbero nominare The Donald al posto di Nancy Pelosi. Un ribaltone che darebbe enorme visibilità al tycoon e spianerebbe la strada all’impeachment di Joe…
Il risultato rotondo delle votazioni ungheresi non piace ai democratici di casa nostra: il leader magiaro non è allineato e scattano accuse di brogli e leggi scritte su misura. Fa ridere che arrivino da un partito che governa da anni…
Donald Trump va al contrattacco. Giovedì scorso, l’ex presidente americano ha fatto causa, tra gli altri, a Hillary Clinton, all’attuale consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan e al Comitato nazionale del Partito democratico.
Due team europei, grazie all’analisi linguistica, affermano di aver individuato i due autori dei famosi post cospirazionisti che hanno caratterizzato l’era Trump. Tutto nasce nell’ottobre 2017, quando «The Donald» annunciò una «tempesta» contro l’élite dem.
L’opinionista: «Ma quale patria, quale stabilità: i grandi elettori hanno rieletto il capo dello Stato pensando alle poltrone. Per Draghi si fa tutto più difficile, Speranza invece esulta: ha vinto il partito delle restrizioni».
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