EDITORIALE
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Quell’audio rubato resta un mistero che i giudici non vogliono svelare
Il procuratore capo di Milano dice che la registrazione «è stata acquisita con un normale verbale». Un'ovvietà che lascia intatti i dubbi su chi l'abbia fatta e su come sia finita in mano ai pm. Con lo spettro della ricettazione.
Dopo un anno che governano insieme il premier scopre il leader della Lega
Faccio una doverosa premessa: Giuseppe Conte ha avuto ragione a lamentarsi con Matteo Salvini per l'incontro di ieri con i sindacati. Un ministro dell'Interno dovrebbe occuparsi di sicurezza, ordine pubblico, repressione della criminalità e non di flat tax, manovra economica…
Cercano di applicare al Capitano il metodo Strache
Più ci si addentra nell'affaire russo e più si capisce una cosa e cioè che c'è chi ha sperato e forse ancora si illude di far fuori Matteo Salvini con lo stesso metodo con cui è stato fatto fuori Heinz-Christian…
Dissolto il tentato golpe straniero restano i venditori di balle nostrane
Quando ieri parlavo di bufala non immaginavo che i giudici l'avrebbero certificata: gli insulti al Colle c'erano, gli hacker di Vladimir Putin no. Solo Matteo Renzi ci crede ancora, perché ormai vive solo per lo storyballing.
C’è una manina renziana dietro la panna montata dei soldi di Putin alla Lega
Nessuna prova di passaggio di denaro. Ignoti interlocutori di Gianluca Savoini e origine dell'audio. L'autore dello «scoop» è lo stesso che aveva già dipinto due fantomatici complotti russo-pentastellati-leghisti ai danni del Bullo.
Per i 5 Stelle sono colpa di Salvini persino le molestie sulle donne
Il sottosegretario grillino Vincenzo Spadafora attribuisce al vicepremier «la pericolosa deriva sessista del Paese». Esempio? «Le frasi contro Carola, un assist ai maschilisti». Parola del titolare delle Pari opportunità, che difende i genitori gay ma tace sull'orrore di Bibbiano.