EDITORIALE
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I volponi del deserto
Dopo le cantonate di Giuseppe Conte, tocca a Luigi Di Maio e Paolo Gentiloni sparare le proprie cartucce sulla Libia: curiosamente, benché non sia più al governo da mesi, entrambi incolpano Matteo Salvini. Ma la cosa veramente grave è che…
Giuseppi schiera le truppe. L’Europa lo lascia solo
Il premier si fa intervistare e si mostra determinato e al centro della scena. Peccato che la missione in Libia sia nel caos. Intanto Usa, Germania, Gran Bretagna e Francia ci tagliano fuori da tutto.
Per il Movimento uno vale uno, o vale Trenta?
Quando Elisabetta Trenta fu nominata ministro della Difesa nel primo governo guidato da Giuseppe Conte, ci chiedemmo a quale santo in paradiso fosse dovuta la sua ascesa nell'olimpo della politica. Una sconosciuta a capo dell'Esercito non è cosa da tutti…
Processate questo esecutivo, non i porti chiusi
Se questo processo s'ha da fare, sul banco degli imputati non ci si deve mettere solo l'ex ministro dell'Interno, ma l'intero governo gialloblù. Eh, già: se aver fermato una motonave della Guardia costiera con a bordo alcune decine di migranti,…
Scusi ministro, ha visto l’Italia?
Il ministro dell'Interno promette tolleranza zero verso qualsiasi manifestazione di razzismo. Il comunicato del Viminale è arrivato a stretto giro di posta dopo che l'altro ieri Arturo Scotto, ex parlamentare della sinistra, è stato aggredito a Venezia da un gruppo…
Treu scopre le pensioni anticipate. Solo ora?
Il presidente del Cnel Tiziano Treu si sveglia dal torpore e chiede che venga eliminata la possibilità di lasciare in anticipo il lavoro. Peccato che, quando era ministro e i suoi governi abusavano di tale pratica, non abbia mai detto…
Mattarella nella sua omelia cancella immigrazione, giustizia e banche
Il discorso di fine anno ha evitato con cura i temi che stanno davvero a cuore agli italiani. Silenzio di tomba su Ilva, Alitalia, sicurezza, Mes e prescrizione. Il risultato? Un fervorino vuoto pensato per anestetizzarci.
Altro che nuovo partito alla Monti Giuseppi vuole salire al Quirinale
L'inquilino di Palazzo Chigi non è disposto a uscire di scena. E dopo aver blandito il Pd prepara altre capriole per tenersi stretta la poltrona. O addirittura per mettere le mani nel 2022 su quella occupata da Sergio Mattarella.