Gli errori di calcolo dietro la bomba cessione dei crediti
Il Mef: «110 troppo ricco e con controlli ridotti». L’eredità di Giuseppe Conte ha portato alla stretta che adesso minaccia l’edilizia.
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Il Mef: «110 troppo ricco e con controlli ridotti». L’eredità di Giuseppe Conte ha portato alla stretta che adesso minaccia l’edilizia.
Un emendamento al Milleproroghe consente a chi risiede in un immobile pignorato di tenerlo fino a nuova vendita perfezionata. Chi compra rischia di trovarsi con il bene occupato. Confedilizia: «Danno per tutti».
Ai domiciliari un imprenditore edile di Messina accusato di concorso esterno. Secondo gli inquirenti, aveva un accordo con la cosca barcellonese per rilevare i crediti 110. In cambio di protezione, avrebbe pure dato dei soldi al clan e affidato subappalti…
Il ministro: «I Comuni incassano e milioni di immobili bloccati per piccoli vizi tornano sul mercato. Cantieri per il Ponte entro il 2024, sostenere che non resiste al vento è demenziale. Solo auto elettriche nel 2035? Follia».
Il candidato presidente alla Regione Lazio Alessio D’Amato: «Per le periferie non possono rimanere appese le 50.000 domande che risalgono alla prima sanatoria, è una situazione ingestibile perché si bloccano fondi, 25 miliardi che potrebbero essere utilizzati per creare occupazione».
Costruzioni e cemento in Borsa restano ancora sotto i massimi raggiunti nel 2007. Alcuni titoli pagano sul lungo periodo, ma è più sicuro puntare su fondi ed Etf. I rendimenti possono arrivare a due cifre.
La Corte dei conti seppellisce definitivamente la misura grillina: i costi che schiacciano il bilancio pubblico non sono compensati da benefici. Decenni per chiudere il buco.
Le agevolazioni edilizie esagerate volute dal Conte bis hanno dato spazio a truffe e creato una bolla gigantesca. Poi Eurostat ha detto che quei crediti erano deficit e l’Italia ha rischiato il crac. Unica soluzione: fermare tutto.
Il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa: «La pressione fiscale sul mattone cresce perché l'Ue punta a indirizzare i risparmiatori verso prodotti finanziari. Ma con un po' di logica e meno burocrazia si può ripartire».
Il settore si sta risvegliando, ma il Paese è spaccato. In alcune grandi città del Settentrione aumentano prezzi e scambi. Al contrario, nel Meridione gli immobili continuano a perdere anche il 5% del valore in un anno.
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