Un coretto al Duce rianima la sinistra: «Allarme fascismo»
Parma, alcuni giovani di Fdi intonano un brano del ventennio. Donzelli: «Da noi chi sbaglia paga». Ma la Procura indaga.
Parma, alcuni giovani di Fdi intonano un brano del ventennio. Donzelli: «Da noi chi sbaglia paga». Ma la Procura indaga.
Il fascismo non è morto? Per forza, a tenerlo in vita ci pensano giornali, tv e intellettuali impegnati. I quali, per l’anniversario di quest’anno, hanno sommerso le librerie coi loro nuovi volumi sul Duce: un elenco infinito.
L’attore antifa si giustifica per aver osato accettare il ruolo di Mussolini nella serie tv tratta dal libro di Antonio Scurati. Un disonore per lui, che in passato sul set è stato pure un killer di ’ndrangheta. Ma in quel…
Antonio Scurati, rimasto intrappolato nella biografia di Mussolini, con i colleghi usa il manganello. Mentre è convinto di meritarsi una medaglia dall’Anpi per una mancata ospitata in Rai. Da quando interpreta il ruolo di vittima ha un nuovo nome: l’oScurato.
Gli scaffali delle librerie traboccano di nuovi testi sul fascismo. Stavolta sono Antonio Scurati, Aldo Cazzullo e Sergio Rizzo a tentare la scalata in classifica grazie a Benito Mussolini. È la dimostrazione che il «pericolo Ventennio» serve solo a tirar…
Se l'utopia è, etimologicamente, un «non luogo», un territorio inesistente, l'ucronia delinea un genere letterario sensibilmente diverso. Coniato dal filosofo francese Charles Renouvier alla metà dell'Ottocento, il termine designa semmai un «non tempo», un'epoca storica mai avvenuta.
L'editore Nino Aragno ha tolto dall'oblio il «Taccuino segreto» dello scrittore amato dalla sinistra. In quelle pagine, che Enrico Einaudi e Italo Calvino negarono al pubblico, l'intellettuale lodava lo Stato etico fascista. E rivolgeva apprezzamenti a Benito Mussolini, Adolf Hitler…
Nell'ex manicomio di San Servolo, nella laguna veneziana, custoditi gli strumenti di contenzione e le lettere degli internati. Le cartelle cliniche raccontano le storie di artisti, contesse, donne del popolo ribelli o scomode.
Nel dicembre 1922, il Duce affrontò il suo primo appuntamento internazionale importante, destando la curiosità dei britannici.
In un libro la ricostruzione inedita di come morirono il Duce e Claretta Petacci, raccontata dall'autista del commando partigiano.
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