Rai, partiti contro Fuortes per colpire Draghi
Al cda di mercoledì l’ad rischia grosso (ha due voti su sette) dopo la defenestrazione di Mario Orfeo, gradito ai dem.
Al cda di mercoledì l’ad rischia grosso (ha due voti su sette) dopo la defenestrazione di Mario Orfeo, gradito ai dem.
Per soffiare alla politica la tv pubblica, Mario Draghi pensa a Giorgio Stock (ex Warern Media) come prossimo ad. E in viale Mazzini già mugugnano: «È troppo lontano dai sindacati»
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