Le manifestazioni pro premier stile Sardine arruolano pure i bimbi
A Roma evento lanciato da un universitario: Carlo Calenda aderisce. A Milano in piazza Iv.
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A Roma evento lanciato da un universitario: Carlo Calenda aderisce. A Milano in piazza Iv.
Le bugie sul Recovery a rischio nascondono il vero problema: un esecutivo dimissionario non può mettere la fiducia sui decreti per il Pnrr. Quella che dovrebbe essere la normalità, ovvero la centralità dell’Aula, viene vista come un pericolo.
L’esponente di Fdi: «La scelta di Lega e Forza Italia di rieleggere Mattarella è la ferita del centrodestra. Al prossimo giro Letta e la Meloni punteranno a Palazzo Chigi. Se vinceremo, non saremo anti Europa».
Tensione per il fallito blitz del capogruppo. Giuseppi dà di nuovo palla al premier. La crisi investe Rocco Casalino: contratto rinnovato solo al Senato.
La Commissione Ue ha preteso che l’Italia costruisse il Pnrr con il pilota automatico. Altra bugia sui presunti acquisti della Bce legati a Draghi: Francoforte imporrà condizionalità con o senza Supermario. Luigi Di Maio surreale: «Salterà il tetto al prezzo…
I pasdaran del Draghi bis evocano il rischio che un nuovo esecutivo non riesca ad approvare la manovra in tempo. Ma, con elezioni il 25 settembre, il problema non esiste. Come mostra il precedente di Mario Monti.
I dem lavorano per il Draghi bis, ma manovrano per sostituire i pentastellati coi cespugli dei vari Clemente Mastella e Carlo Calenda. Trame estere per attaccare il centrodestra usando i timori sul Recovery e sulla postura atlantista.
Giuseppe Conte stretto tra i senatori che invocano l’Aventino in Senato e le minacce dei dem. La chiamata con Mr Bce riapre spiragli: «Stanno ancora trattando». Entra a gamba tesa pure il Vaticano: «Serve un esecutivo stabile».
Il premier oggi ad Ankara incontrerà «il dittatore che ci serve». In ballo c’è il nostro ruolo nel Paese africano, strategico per le rotte migratorie. Joe Biden ha ormai dato carta bianca a Tayyip Erdogan, che però flirta pure con…
Oggi faccia a faccia dopo la scissione di Luigi Di Maio. Cercherà di avere assicurazioni sui temi cari al M5s. Tensioni con i dem: la metà dei grillini non vuole l’alleanza.
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