L’Ue dichiara guerra ai due tycoon e piglia subito sberle: «Si faccia i fatti suoi»
Sdegno di Elon e Donald per la lettera di censura di Breton, sconfessata anche dalla Commissione: «Non concordata».
Sdegno di Elon e Donald per la lettera di censura di Breton, sconfessata anche dalla Commissione: «Non concordata».
L’europarlamentare leghista: «Dopo il Digital services act, che rischia di introdurre la censura, si metteranno nel mirino i post sponsorizzati. Gli unici ad avere le mani libere sul Web saranno i membri della Commissione».
L’obiettivo è creare un passaporto continentale, dando poteri «cinesi» a Bruxelles. Il ruolo chiave del commissario Thierry Breton.
Il commissario Thierry Breton ha annunciato una «campagna di educazione digitale». Al posto dei maestri di sostegno, negli istituti italiani arriveranno i menestrelli del Digital services act. Che mina la libertà d’espressione sul web.
Controllo sulle opinioni «sgradite» utilizzato contro Twitter, accusato di favorire Vladimir Putin.
Il Digital services act non solo permette di oscurare le opinioni sgradite e bollate come bufale, ma crea anche un meccanismo per bloccare la monetizzazione dei siti non allineati e impedirgli di finanziarsi.
Il commissario ammette: col Digital services act l’Ue sorveglierà le notizie sotto il voto. Ed eliminerà in fretta quelle ritenute false.
Il Digital services act sarà applicato prima alle grandi piattaforme, poi dal 17 febbraio 2024 sarà esteso a tutti i siti europei. Con la scusa di impedire reati si potranno far rimuovere notizie giudicate false o fuorvianti: addio alla libertà…
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