Nel limbo la pratica sulla toga anti Meloni. Ma la sveglia arriva da un’interrogazione
Il deputato Enrico Costa (Azione) chiede al premier notizie sulla sorte del giudice contabile Marcello Degni, che tifava contro il governo e l’Italia.
Il deputato Enrico Costa (Azione) chiede al premier notizie sulla sorte del giudice contabile Marcello Degni, che tifava contro il governo e l’Italia.
La toga anti governo era spesso il relatore delle pronunce sugli atti amministrativi della Regione, che perciò potrebbe contestare le sue conclusioni e ricusarlo. L’associazione di categoria: in 60 anni mai un caso simile.
Emanuele Pozzolo in mano a una pm candidata con i 5 Stelle. A valutare Marcello Degni il magistrato Tommaso Miele che sul Web aveva insultato i precedenti governi e per questo nominato dal M5s. In ballo oltre alla Consulta (pastette…
Lei fa scena muta con «Repubblica». Il giudice rinuncia ai post politici e cita brani metal.
È arrivato il disco verde dal Consiglio di presidenza all’azione disciplinare dopo il post contro il governo. Il giudice Marcello Degni (deferito pure al Collegio dei probiviri) alla «Verità»: «Devo capire di che cosa sono accusato».
Giorgia Meloni bacchetta la sinistra: «È normale fare simili nomine? Attendo risposte». Ma Elly resta in silenzio, come tutto il partito.
Oggi si riunisce il Consiglio di presidenza: una «giuria» di 11 componenti, di cui 4 eletti da questo Parlamento. Tra le sanzioni possibili ci sono la censura e la sospensione.
Giorgia Meloni bacchetta la sinistra: «È normale fare simili nomine? Attendo risposte». Ma Elly resta in silenzio, come tutto il partito.
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