Pil e lavoro: buone notizie dall’Istat
Incoraggianti le ultime statistiche nonostante la congiuntura sfavorevole nell’eurozona. Giorgia Meloni esulta: «Abbiamo i numeri migliori da quando Garibaldi unificò la penisola».
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Incoraggianti le ultime statistiche nonostante la congiuntura sfavorevole nell’eurozona. Giorgia Meloni esulta: «Abbiamo i numeri migliori da quando Garibaldi unificò la penisola».
Aumenta il debito pubblico e anche la quota detenuta all’estero: oggi al 28,9%.
Il Def dimostra che la crescita dell’economia ha permesso di ridurre i danni dei sussidi all’edilizia. Ma restano i problemi, dall’aumento dei prezzi alla mancanza di risorse per altri interventi più incisivi.
Uno studio commissionato da Parigi rivela: la transizione climatica frenerà l’economia e farà impennare le tasse.
Nonostante gli allarmi dell’opposizione dai mercati non arrivano segnali preoccupanti e la spesa per gli interessi sarà più bassa.
L’economista Marco Fortis: «Forte del suo export drogato dall’euro, Berlino credeva di colonizzare la Cina. E ora Pechino la tiene per il collo».
Il problema è Bruxelles che sta emettendo titoli con rendimenti superiori a quelli tedeschi e francesi. Si sgonfia la tensione per i giudizi di Moody’s e S&P. Confronto con Mario Draghi: nell’ultima Nadef il debito scende di più.
Secondo il governatore di Bankitalia , la strada corretta per migliorare le retribuzioni è far crescere la produttività. Spinta anche per l’unione bancaria e per un bilancio sovranazionale gestito dall’Ue.
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