La Verità

DE PASQUALE ARMANNA

«I pm volevano far carriera con l’Enigate»

De Pasquale e Spadaro, che devono scontare otto mesi di reclusione per non aver depositato atti favorevoli alla difesa, pensavano di guadagnare prestigio dall’inchiesta sulle presunte tangenti. Nelle motivazioni si legge che l’obiettivo era la Procura Europea.

Il partito delle manette perde i pezzi

I grillini hanno un bel problema. Ma ce l’hanno anche i manettari d’Italia. Infatti, a uno a uno cascano i miti che per anni hanno incarnato il partito dei giudici.

Il rinvio a giudizio non ferma De Pasquale

Il processo non provoca contraccolpi al procuratore aggiunto: resterà al suo posto a Milano e proseguirà le investigazioni con i colleghi del Belgio sul Qatargate e sull’ex deputato Antonio Panzeri. Sul caso continua il silenzio del Guardasigilli e della Cassazione.

Spallata finale al processo farsa Eni

Assolti in appello anche i due presunti mediatori della immaginaria maxi tangente in primo grado condannati a 4 anni di carcere. Restituiti pure 112 milioni confiscati.

Armanna, mai sequestrato il telefono

La storiografia integrale degli sms sui cellulari del «grande accusatore» di Eni sarebbe stata utile. Il pm Fabio De Paquale non l'ha chiesta. Brescia vuole le motivazioni della sentenza