Con il ddl Zan rischia una denuncia persino chi contrasta la pedofilia
Gli enti impegnati nella protezione dei minori potrebbero essere definiti discriminatori.
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Gli enti impegnati nella protezione dei minori potrebbero essere definiti discriminatori.
Dipinta come un residuo dell'epoca fascista, in realtà è un disturbo della psiche estremamente profondo, che rende chi ne soffre debole e bisognoso di aiuto. Il decreto invece attacca le idee con slogan e repressione.
Il giurista vicepresidente del Centro studi Livatino, Alfredo Mantovano: «Il testo è fatto in modo che se si toglie una parte cade l'impalcatura. Così nessuno proverà a esprimere un'opinione dissonante e l'effetto censura è assicurato».
È una menzogna, come sostiene parte del mondo Lgbt, che a non volere il ddl Zan siano soltanto «politici di destra, fondamentalisti cattolici e femministe anti queer».
Antonio Padellaro, ex direttore dell'Unità e del Fatto quotidiano, è preoccupato. Il collega teme che la destra si appropri di uno dei cavalli di battaglia della sinistra, ovvero la battaglia contro i censori. Ne ha scritto ieri, sul giornale che…
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