Mattarella prova a spingerci verso la Francia
Il Colle: «Prioritaria l’attuazione del Trattato del Quirinale». Che però spetta al governo e al Parlamento.
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Il Colle: «Prioritaria l’attuazione del Trattato del Quirinale». Che però spetta al governo e al Parlamento.
I dazi americani al 50% spingeranno i Paesi asiatici a riversare la produzione in Europa abbattendo i prezzi. Per salvare la sua siderurgia, l’Unione sarà costretta a reagire con contro sanzioni, seguendo il modello Usa.
La Cina promette che non ci saranno altri rilanci. Intanto però inizia una causa contro gli Stati Uniti davanti al Wto.
Intervista a Livio Proietti, presidente Ismea, Marco Lupo, capo dipartimento Masaf, Sergio Marchi, direttore generale Ismea.
Fabrizio Burlando, ad di Bancomat: «Meglio evitare effetti a catena sui sistemi di pagamento internazionali, a spese degli esercenti. La nostra rete è la spina dorsale del sistema».
Il presidente non ha calcolato unicamente le tariffe, ma pure il danno inflitto agli Usa dai balzelli di Bruxelles e dalla svalutazione dell’euro. Il conteggio è arbitrario però il disavanzo commerciale è un problema reale.
Il Paese ha puntato tutto sull’export e su riforme, finanziate dagli europei, che hanno tagliato le retribuzioni. Una linea criticata pure dall’amministrazione Obama.
L’economista: «L’Ue cancelli gli assurdi obblighi imposti finora e lavori a una Costituzione che metta le radici cristiane al centro. Prodi, artefice di molti errori come il vincolo del 3%, dovrebbe fare un bagno di umiltà. I dazi Usa? Per…
I criticati annunci del tycoon convincono il presidente Mulino a staccarsi da Pechino. Decisiva la visita del segretario Rubio che ha parlato di «status quo inaccettabile».
Sentenza europea: «Stop in caso di rischi per ambiente e salute. Decide il Tribunale di Milano». Il governatore esulta, ma la decisione azzoppa i piani di salvataggio proprio mentre vengono prolungati i dazi sull’acciaio.
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