Dazi, Xi sceglie una risposta morbida
Pechino alza le tariffe su carbone, gas liquido e petrolio e impone restrizioni all’export delle sue materie prime. Ma non le conviene iniziare una vera guerra commerciale.
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Pechino alza le tariffe su carbone, gas liquido e petrolio e impone restrizioni all’export delle sue materie prime. Ma non le conviene iniziare una vera guerra commerciale.
Dopo il terremoto provocato dalla Casa Bianca, la Fed è al lavoro mentre la Bce sembra impreparata. Davanti a deflazione e recessione incombenti bisogna correre a tagliare i tassi. Rispondendo tempestivamente anche al problema della liquidità.
Gian Marco Centinaio: «Le controtariffe sono un suicidio. L’Italia può mediare con Washington in nome dell’Ue. Su Kiev, Bruxelles si è genuflessa a Biden: ovvio che Trump ci scavalchi. Dopo la pace, allentare le sanzioni a Mosca».
Ursula von der Leyen prova a mediare, ma ognuno va per conto suo. Pure la Bce si spacca, con Olli Rehn più oltranzista di Christine Lagarde. Parigi chiede lo scontro, Viktor Orbán attacca Bruxelles.
Giorgia Meloni: «Stiamo facendo notare che i prodotti simbolo sono impossibili da sostituire». Apple investe altri 100 miliardi negli Usa. Ricorso del Brasile al Wto. La filiera dell’alcol: «Con le tariffe 2 miliardi di perdite».
Una cinquantina di Paesi propongono negoziati al tycoon. Telefonata col premier giapponese, che volerà a Washington. Il Vietnam offre l’azzeramento delle proprie barriere, ma non basta. Nuove minacce a Pechino.
La linea dura di Washington si può ammorbidire anche grazie alle spinte interne alla politica americana.
Si riaccende la tensione fra Donald Trump e Bruxelles: «Pronto ad aumentare le tariffe se l’Unione non manterrà la promessa di investire 600 miliardi negli Usa. Sui farmaci imporrò gabelle al 250%». Entro settimana prossima la decisione su chip e…
Giocando con le parole si può dire che questo Vinitaly è guidato dalla paura dei dazi. I vignaioli sembrano un po’ Travis - il leggendario tassista interpretato da Robert De Niro - impauriti dall’autorità costituita: quella dell’Europa che è il…
Emanuele Orsini: «Non possiamo perdere gli Usa come partner. Serve un negoziato unico».
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