La Verità

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Boss e intrighi ecco perché Bonafede deve lasciare

A dicembre si era dimesso il capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Andrea Nocera, dopo aver appreso di essere indagato a Napoli per corruzione. Nei giorni scorsi anche Francesco Basentini, direttore del Dap, Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del ministero della…

Bonafede resta solo al ministero. Si dimette pure il capo di gabinetto

Fulvio Baldi lascia per le intercettazioni sulle nomine al Consiglio superiore della magistratura. Il Guardasigilli è sempre più in bilico: mercoledì si vota la mozione di sfiducia del centrodestra. Pd e Iv potrebbero scaricarlo. Dino Petralia voleva andare a Torino…

Il capo del Dap sbaglia e se ne va. Bonafede fa errori peggiori e resta

Ora che Francesco Basentini ha deciso di mollare la poltrona da direttore del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (e uno stipendio da 320.000 euro l'anno), l'ultima moda nazionale è diventata gridare: "Abbasso Basentini!". Sull'ex capo del Dap tutti maramaldeggiano, giornali, magistrati e…

I detenuti comandano, i giudici si piegano

Le proteste nelle carceri si estendono ma la situazione sanitaria è un pretesto: i reclusi chiedono amnistia, indulto e norme meno severe. I magistrati di Milano favoriranno misure per liberare le celle. Gli agenti penitenziari contro Alfonso Bonafede e il…

Più denaro ai detenuti, altro regalo del Dap

Lo stesso giorno dello «Svuota carceri», l'ex capo Francesco Basentini ha firmato una circolare per consentire ai reclusi di ricevere bonifici su conti correnti online e per innalzare a 1.200 euro la soglia di spesa mensile. Poco meno dello stipendio…

I Whatsapp dei «fedelissimi» di Bonafede

Ecco le chat di Luca Palamara con Fulvio Baldi (ex capo Gabinetto di Alfonso Bonafede), Franco Basentini (ex Dap) e Stefano Opilio (Ufficio cooperazione giudiziaria internazionale).

Online la chat del capo del Dap

Dino Petralia chiedeva all'ex capocorrente di Unicost di sponsorizzare la sua nomina alla guida della Procura di Torino e anche di far promuovere un giudice siciliano.