Armi, la Colombia salva D’Alema. La corruzione c’è ma si archivia
Il gip ha accolto la richiesta dei pm, che parlano di «estrema certezza della trattativa» e di «accordi corruttivi». Ma Bogotà non ha dato seguito alle istanze dell’Italia.
Il gip ha accolto la richiesta dei pm, che parlano di «estrema certezza della trattativa» e di «accordi corruttivi». Ma Bogotà non ha dato seguito alle istanze dell’Italia.
Il gip ha accolto la richiesta dei pm, che parlano di «estrema certezza della trattativa» e di «accordi corruttivi». Ma Bogotà non ha dato seguito alle istanze dell’Italia.
Massimo D’Alema prova a fare la vittima. Invece di rispondere alla legittima domanda su che cosa ci facesse lui, ex presidente del Copasir ed ex vicepresidente dell’Internazionale socialista, al telefono con una banda di faccendieri impegnati in commerci d’armi, il…
Ma quanto è tenero Massimo D’Alema quando chiede, a Tommaso Labate, che lo intervista per il Corriere della Sera, che cosa voglia dire lobbista?
Fu Giancarlo Mazzotta a fare all’ex premier il nome dello studio Allen per chiudere l’accordo sulle armi. Accusato anche di reati fiscali, abusi edilizi e di aver cercato di corrompere due poliziotti provinciali.
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