La Verità

CULTURA

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Ragusa Foto Festival: fotografia contemporanea e fascino barocco

È lo splendido scenario di Ragusa con il suo cuore barocco a fare da sfondo al Ragusa Foto Festival (dal 28 agosto al 28 settembre 2025), prima rassegna siciliana di respiro internazionale dedicata ai diversi linguaggi della fotografia contemporanea e…

Giulio Base: «Comprendo Giuda, ma non lo salvo»

Il regista, tra poco al cinema con un film sul traditore di Gesù: «Ho studiato teologia all’Augustinianum di Roma quando il preside era l’attuale Papa. Mi piacciono le figure degli “sbagliati”, anch’io mi sento tale».

Pasolini si confessa e chiede l’assoluzione

In libreria le 50 interviste, con i più importanti giornalisti dell’epoca, in cui PPP racconta il suo rapporto con il nostro Paese (visto da un «anti italiano italianissimo»), l’omosessualità e pure la morte del fratello, partigiano bianco, ucciso dai comunisti.

Roberto Capucci: moda e arte in mostra a Villa Pisani

Nella sontuosa cornice di Villa Pisani a Strà si celebra (sino al 2 novembre 2025) l’estro visionario di Roberto Capucci, lo stilista italiano famoso in tutto il mondo per le sue celebri creazioni «scultoree», equilibrio perfetto fra moda e architettura.

Censurano persino la censura di Giuli

Provate a immaginare se il mese scorso, dopo aver intervistato Giuseppe Conte e avendo ricevuto dall’ex presidente del Consiglio giudizi piuttosto taglienti su persone di rilievo, io avessi deciso di non pubblicare il colloquio. Secondo voi che cosa sarebbe accaduto?

Olivo Barbieri: suggestioni cinesi in mostra a Torino

Sono le Gallerie d’Italia di Torino ad ospitare (sino al 7 settembre 2025) un’affascinante retrospettiva di Olivo Barbieri, fra gli autori più innovativi e originali della fotografia internazionale contemporanea. Esposte oltre 150 immagini, sintesi organica della ricerca che Barbieri ha…

Il tifo per Antigone segna la fine della politica

Le ragioni di Creonte, che nella tragedia di Sofocle incarna la legge positiva contro la morale «giuridicizzata», sono oggi dimenticate. È l’esito dell’individualismo moderno che «soggettivizza» il diritto. Così dal conflitto, sale dell’agone pubblico, si è passati ai tribunali.