I misteri dell’inchiesta su Zingaretti
Il segretario dem temeva che il pm Paolo Ielo si fosse «fissato» col suo braccio destro. Lo strano incontro al Csm nel corso delle indagini sul Cup della Regione Lazio.
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Il segretario dem temeva che il pm Paolo Ielo si fosse «fissato» col suo braccio destro. Lo strano incontro al Csm nel corso delle indagini sul Cup della Regione Lazio.
La Procura di Perugia che indaga sulle fughe di notizie si concentra su un messaggio di Luca Palamara a un collega: «A breve uscirà la verità». Per le toghe è la prova regina di un asse tra il nostro giornale…
Consigliere del Csm spiega che l'esposto contro Giuseppe Pignatone fu insabbiato fino al pensionamento del procuratore di Roma. «E Piercamillo Davigo sapeva delle accuse». Doppiopesismo: fonti della Verità messe in piazza, invece Corriere e Repubblica tutelati dagli omissis. La Cassazione sgretola la leggina fatta per salvare il «suocero» di Giuseppe Conte dalla condanna.
L'elezione del capo della Procura generale apre una frattura nel plenum del Csm. Duri i commenti nella chat di Area: alla giudice viene rimproverato soprattutto di lasciare dopo solamente un anno l'ufficio di Cagliari.
Una nuova delibera permette di impedire l'accesso a istruttorie e atti. Alcuni membri sono stati intercettati nel caso Palamara.
Il Consiglio superiore cambia le modalità di nomina dei tecnici che affiancano i togati nei processi: vietati i rapporti di collaborazione con comunità e case famiglia. Cancellate pure le chiamate dirette.
I pm di Firenze hanno consegnato ai giudici del Riesame altre 1.000 pagine di documenti sequestrati ad Alberto Bianchi. Intanto solo l'Anm della Toscana rintuzza gli attacchi di Matteo Renzi. Il Csm per ora tace.
Ad Alba il vice del Csm e il gotha dei magistrati tra i relatori con l'avvocato accusato nell'inchiesta sul concordato Astaldi.
Svolta nell'inchiesta sulla fuga di notizie, scagionato il Csm: le «talpe» non erano a Palazzo dei Marescialli. Una «manina» ha passato le carte ai giornali per far saltare le trattative sul nuovo capo dei pm della Capitale.
I beni pignorati, messi all’incanto con il vecchio rito, svenduti a prezzi irrisori. Così speculatori e mafiosi fanno man bassa
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