Sacerdoti pestati dai maranza
La violenza delle «risorse» non ha confini e i bersagli sono i preti. Due le aggressioni in pochi giorni: a Caravaggio (Bergamo) e al Giambellino, quartiere Ovest di Milano.
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La violenza delle «risorse» non ha confini e i bersagli sono i preti. Due le aggressioni in pochi giorni: a Caravaggio (Bergamo) e al Giambellino, quartiere Ovest di Milano.
Allarme sicurezza. Un pomeriggio di «ordinaria» follia è quello andato in scena giovedì scorso a Pesaro, quando un cittadino gambiano, completamente fuori di sé, ha colpito quattro agenti di polizia facendoli finire in ospedale. Ma quasi subito dopo è stato…
Complici i tribunali che continuano ad annullare i fermi alle navi, i taxi del mare riprendono con prepotenza a imporci gli sbarchi, forti del supporto della Cei. Il solito disegno che provoca morti e arrivi ingestibili.
Un nuovo studio rivela che in queste zone le percentuali di stupro e rapine sono più alte rispetto alla media. Qui si forma il «separatismo islamico» che mette la sharia davanti a tutto. Ed è qui che la sinistra cerca voti.
La gip di Ravenna inchioda i medici contrari alle espulsioni. I camici bianchi accusati di falsificare i certificati hanno agito in «aperta contestazione del sistema di gestione dell’immigrazione». Di fronte al pericolo scabbia o tubercolosi lasciarono le persone libere di diffondere infezioni.
Nel 2020, «Time» metteva in copertina un anestesista dell’ospedale di Ravenna. Oggi, nella stessa struttura, otto dottori sono accusati di aver firmato certificati tarocchi per ideologia. E di aver lasciato liberi stranieri malati (loro, che maledivano i no vax).
La gip di Ravenna inchioda i medici contrari alle espulsioni. I camici bianchi accusati di falsificare i certificati hanno agito in «aperta contestazione del sistema di gestione dell’immigrazione». Di fronte al pericolo scabbia o tubercolosi lasciarono le persone libere di diffondere infezioni.
A «Fuori dal coro», la storia di Luisa Battisti: si unisce a un egiziano «normale», che si radicalizza dopo il matrimonio. Quando lei rifiuta di convertirsi, lui va in patria e torna con un’altra moglie e dei bimbi che entrano nello stato di famiglia di lei. E scatta il benefit...
I recidivi passati attraverso le porte girevoli del centro di Gjader nonostante il pesante bagaglio penale avevano un asso nella manica: la richiesta di protezione internazionale. L’hanno giocato al momento giusto: poco prima del rimpatrio. Un grimaldello. Valutato dai giudici…
Niente protezione per una pakistana schiavizzata dopo le nozze combinate. Ora che ha denunciato rischiamo un’altra Saman Abbas.
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