«La capriola di Renzi batte ogni record di spregiudicatezza»
Il sociologo Luca Ricolfi: «Lo scandalo in questa situazione non è Mattarella ma il trasformismo di Pd e grillini. E Salvini mi sembra confuso».
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Il sociologo Luca Ricolfi: «Lo scandalo in questa situazione non è Mattarella ma il trasformismo di Pd e grillini. E Salvini mi sembra confuso».
Dopo qualche giorno di riflessione, stasera alla Versiliana il vicepremier avvertirà nuovamente Luigi Di Maio del rischio orrore giallorosso. E, mentre aspetterà le mosse di Giuseppe Conte, ribadirà che il governo non è perduto.
C'è da ridere. Quelli che prima spiegavano a Salvini che doveva fare la crisi di governo per mandare a casa i grillini, adesso spiegano a Salvini che ha sbagliato a fare la crisi di governo, perché così consegna il Paese…
Il «Blog delle stelle» attacca: «Hanno portato il Paese sull'orlo del precipizio e hanno cercato Berlusconi, che però li ha snobbati». Luigi Di Maio temporeggia per capire se gli conviene ricucire o fare un accordo con il Pd.
Tutti gli ultimi divieti di ingresso in acque italiane stilati dal Viminale hanno la firma sua (e di Danilo Toninelli).
Ci mancava solo Massimo D'Alema a far da levatrice al governo della vergogna. Ma l'ex presidente del Consiglio ed ex ministro degli Esteri che andava a braccetto con gli hezbollah, alla fine è arrivato a benedire la nascita di un…
Il premier che ieri elogiava «l'85% di sbarchi in meno» adesso attacca l'«ossessione» di Matteo Salvini. Il cambio di rotta clamoroso, benedetto dal Colle, serve a convincere i dem.
Nicola Zingaretti annuncia: «Mattarella vedrà se c'è larga base parlamentare». Graziano Delrio spiega: «Contratto “tedesco" su dossier condivisi». Che per il leghista Massimo Garavaglia al Mef sono già spuntati su assunzioni Pa e patrimoniale.
Matteo Salvini «non spegne il telefono» e chiede un «governo del sì». Con il capo politico al posto di Giuseppe Conte, commissario in Europa. Un esecutivo senza Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli e con un Giovanni Tria più collaborativo? Difficile,…
Da Carlo Calenda a Gianluigi Paragone, fino a Paola De Micheli e Luigi Di Battista, c'è anche chi non dimentica gli insulti e non accetterà mai l'alleanza tra rossi e gialli.
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