«Trattare con Putin è ora il male minore»
Toni Capuozzo: «La politica e l’informazione schierate chiedono un atto di fede sulla necessità della guerra. Ma dubitare non è mai un errore».
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Toni Capuozzo: «La politica e l’informazione schierate chiedono un atto di fede sulla necessità della guerra. Ma dubitare non è mai un errore».
Dopo Jeffrey Sachs, anche «Foreign Policy» critica il presidente: «Renderà globale il conflitto». E l’inglese «Economist» mette in guardia sul pericolo nucleare. Intanto il blocco anti Occidente si compatta attorno a Mosca e Pechino: Xi Jinping è pronto persino ad…
Bombardate le torri radio nella regione separatista a maggioranza russa della Moldavia. Il Cremlino punta a usare questo lembo di terra per accerchiare Odessa. Lo zar all’Onu: «I colloqui vanno avanti online».
Le famiglie che hanno risposto all’appello di Mario Draghi alla generosità non vedranno un solo euro dei 700 milioni già stanziati. Se li spartiranno gli enti e le cooperative che si sono guadagnate una dubbia fama con i migranti.
Dopo i veti su Pëtr Il'ič Ciaikovskij, oscurata dai media in patria la Via crucis papale all’insegna della fratellanza. Critiche all’ateneo di Torino che aiuta gli studenti, senza distinzioni.Rastrellamenti dei militari in corso a Mariupol. Pioggia di bombe sulla Capitale.
L’ambasciatore russo in America: «Dare armi a Kiev ci porta sulla via di un confronto militare diretto». Intanto Washington schiera missili in Slovacchia e Mosca fa esercitazioni nell’enclave europea di Kaliningrad. Visita a sorpresa di Boris Johnson a Volodymyr Zelensky.
I cittadini non possono (e non devono) imbracciare un fucile, altrimenti tutta la popolazione sarà vittima delle rappresaglie. Abbiamo riconosciuto il diritto all’autodeterminazione a Croazia e Kosovo: perché non farlo anche con Crimea e Donbass?
Telefonata tra Palazzo Chigi e il Cremlino, che insiste sui versamenti in valuta russa per il combustibile. Confronto pure sui negoziati: «Italia pronta a contribuire alla pace».
Aver insistito tanto per portare Kiev nel Patto atlantico, senza credere alle minacce di Vladimir Putin, è stato un errore. Agli Stati Uniti però la propria leadership sembra interessare più del negoziato.
Quando la Germania invase l’Unione sovietica, Mosca decise di liquidare tutti i prigionieri politici rinchiusi nelle carceri. In pochi giorni, decine e decine di migliaia di persone furono assassinate nei modi più brutali, soprattutto in Ucraina.
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