Draghi sale al Colle, poi prepara l’arringa. Atteso per stasera il verdetto del Senato
Il premier a Palazzo Madama chiederà ai partiti di uniformarsi alla sua agenda. Intanto Volodymyr Zelensky lo saluta: «Grazie dell’aiuto».
Il premier a Palazzo Madama chiederà ai partiti di uniformarsi alla sua agenda. Intanto Volodymyr Zelensky lo saluta: «Grazie dell’aiuto».
L’ipotesi di andare alle urne scatena il panico a sinistra: «No, c’è la guerra, le bollette, l’inflazione». Guai che la presenza di Mario Draghi non ha affatto scongiurato. Ma per non dare la parola al popolo si evoca persino l’esercizio…
Cronaca di un tranquillo mercoledì di paura nel salottino di Twitter, dove per ore si è assistito a uno psicodramma condiviso in soli 280 caratteri, con l’hashtag #crisidigoverno.
Carlo Calenda manda due gatti in piazza, i renziani vanno in 26 davanti al negozio di Vuitton, il «Sole» raccoglie 250 firme. La stampa inventa un Paese finto, prono al suo «salvatore» e col tabù delle urne.
Il capo della Cei invoca «uno scatto di responsabilità». Bruxelles s’inventa il ruolo di leadership del nostro Paese nella Ue. Ursula von der Leyen «lavora molto bene» con Supermario. Usa stupiti della «miopia» italiana.
Dopo il passaggio del presidente del Consiglio a Montecitorio, Sergio Mattarella accetta le dimissioni e scioglie (a malincuore) le Camere. Firma il decreto per indire le elezioni, ma ammonisce: «Le urgenze del periodo non siano trascurate per la propaganda politica».
Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervenuto ai microfoni di Agenzia Nova a margine della presentazione del progetto Nodes all'università di Pavia: «Mi pare che Salvini e Berlusconi abbiano dichiarato in maniera esplicita che sono favorevoli a una…
La caduta del governo ci libera dal ministro della peggior gestione Covid dell’Occidente, da quello ai clandestini e ai rave party e dal politico più trasformista della storia. Alle elezioni gli italiani avranno finalmente modo di dire cosa vogliono davvero.
Tensione per il fallito blitz del capogruppo. Giuseppi dà di nuovo palla al premier. La crisi investe Rocco Casalino: contratto rinnovato solo al Senato.
Il premier aveva dichiarato la non disponibilità al bis però il Quirinale gli impone di farsi sfiduciare dal Parlamento. La Lega: «Andare avanti così? Meglio votare».
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