Cina e Ue continuano la guerra dei tamponi ma i positivi in arrivo si sono già dimezzati
Bruxelles insiste: test per chi parte da Pechino. Che minaccia ritorsioni. In Italia variante Gryphon al 2%: come a novembre.
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Bruxelles insiste: test per chi parte da Pechino. Che minaccia ritorsioni. In Italia variante Gryphon al 2%: come a novembre.
Assolto a Milano un cittadino accusato d’aver violato la quarantena: «Non era un pericolo e comunque la libertà personale non può essere limitata da un provvedimento generale». Traduzione: a essere illegali non erano gli atti delle persone ma i dpcm…
Gogna e minacce per una utente che aveva riportato sui social la notizia del numero di effetti avversi da vaccino fornito dal presidente dell’Aifa, Giorgio Palù. E una poliziotta ha rischiato la sanzione perché sfogliava la nostra testata.
Uno studio cinese mette in guardia: «Le continue stimolazioni causate dai richiami possono ridurre l’efficacia dei vaccini».
La Commissione prima si fa imporre contratti (segreti) sulla base dei quali ha acquistato il triplo delle dosi necessarie, poi prova a smaltire le eccedenze offrendole gratis a Pechino. Che non solo rifiuta, ma protesta pure per i tamponi a…
Nel mondo la gestione pandemica è sotto accusa, con prestigiosi giornali e riviste mediche che criticano serrate e booster a raffica. Da noi, invece, le virostar continuano a martellare a reti unificate sulle inoculazioni infinite.
Nicola Magrini, direttore dell’Agenzia del farmaco a fine mandato, getta la maschera e attacca il governo a caccia di un posto. Spieghi invece i ritardi sulle cure, il no ai monoclonali, la scarsa vigilanza e il flop del siero italiano.
Pechino sarebbe nei guai perché non ha usato Pfizer. Ma con l’arrivo di Omicron pure qui si scatenò il panico. E le virostar ammettono: casi blandi tra i viaggiatori.
Nessuna polemica verso il governo nel discorso di Sergio Mattarella. Che esalta però l’ecologismo spinto e la deriva tecnologica, ignorandone i rischi. Nessun commento sugli inutili diktat contro il virus «non ancora sconfitto”.
Il ministro frena l’allarmismo sui contagi: «Nessun obbligo di mascherina». L’ultima circolare, però, menziona dispositivi al chiuso e riduzioni degli affollamenti in caso di peggioramento. Nulla sui test a raffica in ospedale.
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