Ormai ci sono due pandemie diverse
A Roma tirano dritto, in palese disinteresse rispetto ai dati e al confronto con altri Paesi. C’è il Covid immaginato da regole inapplicabili e poi c’è quello vero: non si assomigliano.
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A Roma tirano dritto, in palese disinteresse rispetto ai dati e al confronto con altri Paesi. C’è il Covid immaginato da regole inapplicabili e poi c’è quello vero: non si assomigliano.
Del decreto per ora c’è solo la bozza. L’estensione del super pass ai trasporti consente ai «tamponati» di lavorare ma non di salire sui mezzi verso uffici e fabbriche. E chi vive nelle piccole isole non potrà recarsi sulla terraferma…
Il Sars-Cov-2 dilaga tra gli inoculati e la card non lo può arginare. Però, a politici e virostar fa comodo additare l’«untore» no vax.
Il governo che prometteva libertà e salute ha fallito. Gli esperti però invitano a non lamentarsi per le code e per le feste rovinate.
Nonostante l’illusione di essere al sicuro, da giugno a oggi sono morti 2.592 «immunizzati» (47%). Un dato che non viene diffuso ma che va calcolato dai rapporti Iss. Gli inoculati positivi sono 368.743 (49%), con un trend in aumento, quelli…
Estenuante confronto con Cts e Regioni, si va verso una specie di gioco enigmistico per le nuove quarantene: trivaccinati liberi se privi di sintomi, 5 giorni e tampone per chi ha la seconda dose da più di 4 mesi, tutto…
Se il certificato avesse funzionato, non servirebbero ancora restrizioni per chi, inoculato da più di 120 giorni, ha avuto contatti con un positivo. Crollano le false certezze sulla pandemia. Che non si supera con i Qr code.
Mesi a parlare di rafforzamento della Sanità. Risultato: la Federazione lamenta l’uscita dalla manovra dei fondi promessi. Rispetto alla popolazione, il nostro Paese ha il 25% di personale in meno sulla media Ue.
Oggi Cts e governo decidono sull’isolamento per i vaccinati dopo il contatto con un positivo. Sarà ridotto o addirittura eliminato.
Visto che è stata dichiarata la «guerra al Covid», non sono consentite critiche alla vulgata. E i pochi esperti che dissentono devono pagare dazio al virologicamente corretto. Come accade a Guido Silvestri: anti chiusurista sui social, allineato sul «Corriere».
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