I dati Istat sul 2020 confermano il disastro del «modello italiano»
Oltre 108.000 vittime in più della media. Impennata tra gli over 65, molti periti nelle Rsa.
Pagina 4
Oltre 108.000 vittime in più della media. Impennata tra gli over 65, molti periti nelle Rsa.
Le ammissioni a scoppio ritardato del capo dell’Aifa hanno un chiaro significato: è inutile continuare con la narrazione «terroristica» sul virus. Ammettiamo che l’idrossiclorochina funziona e facciamo mea culpa sulle vaccinazioni ai bambini.Presentato il dossier della Favo: il cancro costa…
Il medico elogiato da Robert Malone (uno dei padri dell’mRna) in un convegno all’Europarlamento: «Si potevano salvare 190.000 vite, ma per ottenere il via libera ai vaccini bisognava dire che non esistevano trattamenti».
Da Roberto Burioni a Antonella Viola a Giuseppe Remuzzi, gli pseudo esperti continuano lo show: «Una pandemia finisce solo quando ne inizia un’altra».
L’Organizzazione mondiale della sanità ritiene conclusa l’epidemia: «Ha causato almeno 20 milioni di morti nel mondo». Il ministro dirama la circolare con i nuovi criteri di monitoraggio: addio alla giungla di 21 indicatori.
L’ateneo romano ha ospitato il dibattito sulle derive future della digitalizzazione.
Il direttore di Gimbe lamenta le poche risorse destinate al Ssn, dopo aver taciuto sui disastri di Speranza. E auspica l’obbligo perenne per le mascherine in ospedale.
Soldi da Big Pharma: da Roberto Burioni a Matteo Bassetti a Ranieri Guerra, tutti i conflitti d’interessi.
Le fughe di notizie dalle Procure sono una costante da decenni. Ma, fatalità, il ministero si muove solo ora, dopo le indiscrezioni sui fascicoli riguardanti la gestione pandemica.
Prof di statistica a Pisa e Firenze contestano i report sulla farmacovigilanza: contati solo i decessi sospetti (a 14 giorni dalla puntura) e sovrastimati quelli per altre cause.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.