Il declino dei costumi in tv ha avuto inizio con le gemelle Kessler
Invece di cultura e bellezza, la Rai di quegli anni ha promosso spettacoli ammiccanti, mediocrità e modelli ipersessualizzati.
Invece di cultura e bellezza, la Rai di quegli anni ha promosso spettacoli ammiccanti, mediocrità e modelli ipersessualizzati.
Il 5 aprile esce il nuovo film dedicato all’eroe Nintendo. Curioso che in un’epoca di suscettibilità globale, nessuno lo accusi di essere razzista. Forse perché siamo meno permalosi di altri.
Da Massimo Fini a Concita De Gregorio a Fedez. Tre modi di raccontare e confrontarsi con la propria fragilità. Con i mezzi legati anche all’anagrafe: il libro, la tv, i social. Perché condividere è il verbo di quest’epoca. Il privato…
Lo scrittore e filosofo Duccio Demetrio: «Fortunata la famiglia che ai figli insegna non solo a leggere, ma anche a scrivere. Avrà più ricordi da condividere. La narrazione di sé è il primo vero antidoto contro l’analfabetismo».
L’individuo è divenuto davvero tale: una particella vagante nel vuoto. Davanti agli schermi e connessi ai social network siamo convinti di stare in una collettività, invece si tratta soltanto di una illusione.
Dopo la premier finlandese Marin e l’uomo forte del Pd romano Ruberti, anche il vicepresidente della Juventus viene travolto dal guardonismo digitale. Grazie al filmato finito in Rete che lo vede protagonista di un festino in cui fa il trenino…
È come per l’uomo qualunque che Alberto Sordi interpreta nel 1977: il miraggio di una futura liberazione ci ha trasformato in schiavi.
Federico Fellini e Orson Welles mentivano per abbellire la realtà, Paolo Villaggio per non fare la dieta. Pupi Avati per non sentirsi vecchio. Ernest Hemingway per indossare le vesti da eroe di guerra. E quando Lucio Dalla diceva la verità…
Parenti serpenti: dal padre despota di Kafka a quello anaffettivo di Michael Jackson. La madre di Demi Moore, forse, vendette la figlia per 500 dollari. E poi i genitori crudeli della Aniston o quelli sfruttatori di Macaulay Culkin. Ma alla…
Il volto storico di «Rischiatutto»: «Per anni ho lavorato alle Teche Rai e posso dirlo: la frase sull'uccello non venne pronunciata, ma aumentò l'aura di simpatia di Bongiorno. Con i gettoni d'oro mi sono tolta degli sfizi, senza approfittare davvero…
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