Agli ospedali mancano le ambulanze. Ma il bando di gara esce soltanto ora
Ennesima svista dell'ad di Invitalia. Per cui le omissioni sono sempre colpa degli altri.
Pagina 23
Ennesima svista dell'ad di Invitalia. Per cui le omissioni sono sempre colpa degli altri.
Quattro esperti sporgono denuncia: «Italiani confinati sulla base di test inaffidabili, incapaci di rilevare le mutazioni del patogeno». I diagnostici in circolazione sono pure esentati dai controlli Ue. Giorgio Palù: «Chi ha tracce di genoma virale non è per forza…
Il panico creato dalle istituzioni e dai media spinge la gente a intasare gli ospedali. Il terrore del Covid fa dimenticare i colpiti da patologie più gravi. Inoltre, indurre a barricarci in casa è nocivo: diminuiscono le difese immunitarie e…
Il ministro racconta di essere da sempre per il pugno di ferro. Ma fu proprio lui a sostenere che le mascherine non servivano e a commissionare lo spot che sottovalutava il contagio. Mentre i suoi alleati facevano aperitivi.
La serrata alle 23 anche in Campania e Lazio. La Sardegna ferma voli e traghetti. Restrizioni localizzate a Genova e Torino.
In discussione la soglia per la nuova serrata: a 30.000 positivi al giorno (ieri erano 16.000) o a 2.300 ricoverati in terapia intensiva (ieri erano 992). Controproposta di Luca Zaia: «Spostamenti permessi e neolaureati in corsia».
Il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca: «L'emergenza non va sottovalutata ma i toni apocalittici producono ansia esagerata. La salute rischia di essere un nuovo idolo, la fede ci insegna che Dio non ci abbandona».
Attilio Fontana impone la didattica a distanza alle superiori. E chiude i centri commerciali nel weekend. Il Lazio di Nicola Zingaretti copia.
Sono trascorsi sette mesi da quando Domenico Arcuri è stato nominato commissario straordinario per l'emergenza Covid. Era infatti il 16 marzo il giorno in cui l'amministratore delegato di Invitalia fu incaricato di supplire Angelo Borrelli, un ragioniere che, come capo…
Le aziende che non hanno mai usato la cassa integrazione dovranno invece attendere il primo gennaio. I sindacati stimano un milione di lavoratori a rischio. E dicono che i fondi per la Naspi non sono sufficienti.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.