Un Conte decaduto si offre al Pd
L'avvocato del popolo scorda di aver governato con il Carroccio e attacca a testa bassa il vicepremier. Poi sfodera un discorso da insediamento: sogna di fare il bis con l'appoggio della sinistra.
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L'avvocato del popolo scorda di aver governato con il Carroccio e attacca a testa bassa il vicepremier. Poi sfodera un discorso da insediamento: sogna di fare il bis con l'appoggio della sinistra.
Sergio Mattarella accetta con riserva le dimissioni. Da oggi pomeriggio (ore 16) la processione dal presidente. Possibile incarico a Roberto Fico.
Il presidente del Consiglio strizza l'occhio ai democratici e picchia durissimo sul ministro dell'Interno: «È opportunista e non rispetta le regole». Dopo un anno di governo assieme, è una capriola da fenomeno.
Il leader al M5s: «Per taglio dei parlamentari e finanziaria, ci siamo. Dopodiché si vada alle urne» (e ritira la mozione di sfiducia). L'alternativa è l'inciucio: «Volete governare con Renzi, la Boschi e Lotti? Tanti auguri». A Giuseppe Conte: «Mi…
In principio fu il contratto di governo, un inedito assoluto in Italia. Eppure, sin da subito, non sono mancate le punzecchiature fra le due anime dell'esecutivo. I leghisti non hanno mai amato il reddito di cittadinanza, i grillini hanno mal…
Il leader del Movimento scrive una lettera al premier uscente: «Sei un servitore che l'Italia non può perdere». Lo stato maggiore chiude all'ipotesi di ricucire. Delirio di Nicola Morra: «Il rosario è un messaggio alla 'ndrangheta».
L'imprenditore: «Quindici anni fa dovevo candidarmi con il Cav, ora confido nella Lega. Giusto staccare la spina al governo. Un Conte bis? Per carità, lui è un uomo di paglia».
Siamo i terzi contribuenti dietro a Germania e Francia. I capitali sono finiti in Grecia, Irlanda, Spagna, Portogallo, Cipro. E, indirettamente, a chi aveva già investito in quei Paesi: primi tra tutti, i soliti tedeschi.
Da mesi premier e ministro non informano l'Aula sulla riforma del Meccanismo di stabilità: eppure segnerà il futuro della politica.
Il leader della Lega tira dritto: «Ascolterò Conte ma non lascio il Viminale. Il Paese è in mano a 30 renziani, siamo pronti a scendere in piazza se c'è un esecutivo Pd-M5s. Rischiamo la svendita delle nostre aziende».
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