Con la scusa del virus Giuseppi blinda i suoi poteri nei servizi
Con il decreto Covid, Conte rivoluziona le norme statutarie dei servizi, su cui mantiene la delega. Parlamento tenuto all'oscuro: il premier potrà dosare i rinnovi a piacimento.
Con il decreto Covid, Conte rivoluziona le norme statutarie dei servizi, su cui mantiene la delega. Parlamento tenuto all'oscuro: il premier potrà dosare i rinnovi a piacimento.
Il presidente del Consiglio gioca a fare il dittatore. Gli uomini che sanno tutto di tutti sono dei fedelissimi e adesso dipendono da lui. Una porcheria antidemocratica su cui il silenzio del Quirinale è assordante.
Per il senatore di Fratelli d'Italia, «i direttori diventano attendenti della politica».
La Lega attacca: «L'intelligence non è al servizio dei giallorossi». Giorgia Meloni: «Lavorano nelle tenebre in spregio alle istituzioni». Anna Maria Bernini (Fi): «Il governo spieghi».
Cassata una multa legata ai Dpcm: «Era incostituzionale limitare gli spostamenti».
Premier non eletto ma con superpoteri, Parlamento esautorato, capo dell'opposizione mandato a processo dalla maggioranza, commissione per controllare le notizie, segreto sugli atti del Comitato scientifico, legge-bavaglio Zan: sicuri che vada tutto bene?
Nessuna condizione eccezionale, per definizione, può essere prorogata a lungo. Chi ci governa si approfitta della pandemia per i propri interessi personali e impedisce agli italiani di ricominciare a vivere normalmente.
Una sentenza del Tar aveva posto l'obbligo di divulgare i pareri del comitato tecnico scientifico alla base delle restrizioni alle libertà individuali. L'esecutivo ha fatto ricorso al Consiglio di Stato: addio trasparenza.
La maggioranza trama per cacciare il premier a settembre, magari grazie al passaggio di parlamentari berlusconiani in Iv. Molte le mine su cui Giuseppi può saltare: prima il Mes, poi le consultazioni regionali.
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