Il monito del biografo di Wojtyla: «Solo i cattolici identitari attirano»
George Weigel contesta all’argentino il disinteresse per le comunità capaci di custodire la fede.
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George Weigel contesta all’argentino il disinteresse per le comunità capaci di custodire la fede.
La strategia dei tradizionalisti, minoranza in conclave, è di convincere i cardinali che occorre un pontefice in grado di rimettere ordine là dove Francesco ha portato confusione: benedizioni gay, ruolo di laici e donne, liturgia. E spuntano già nomi «ecumenici».
Donald Trump parteciperà al funerale, Pechino ha mandato le condoglianze. La competizione tra superpotenze sarà il convitato di pietra dell’elezione. E prendono forma le cordate.
I 135 cardinali verso la Cappella Sistina: difficile che il successore arrivi da Americhe o Africa, occhio allo spagnolo López Romero. L’ex prefetto «degradato» vuole votare.
Gli esponenti della corrente conservatrice sembrano tagliati fuori, ma il gruppo del cardinale Tagle avrà un peso determinante. I riformisti puntano su Zuppi.
Caro don Matteo Zuppi, caro presidente della Chiesa italiana, le scrivo questa cartolina perché so che è molto deluso: l’atteso sinodo, infatti, è arrivato a un nulla di fatto. Tutto rinviato.
Il Pontefice nomina altri elettori: a dicembre, nel collegio ce ne saranno 111 messi da lui. Due in meno di quelli che erano stati ereditati da Wojtyla, che però regnò per 27 anni...
La benedizione alle coppie gay e l’anniversario della morte di Benedetto XVI fanno montare la tensione attorno a Bergoglio: conclave non più scontato. Georg Gänswein e Federico Lombardi tornano sulla scena. Ratzingeriani e vescovi del Terzo mondo pronti all’alleanza.
Le parole del Papa su Pietro il Grande, pochi giorni dopo le accuse di «indietrismo» al mondo cattolico Usa, non sono un caso. Si tratta di un assist al blocco terzomondista, non ostile a Pechino, che vuole spostare più a…
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