In fuga il pupillo di Francesco mentre i cardinali cercano un candidato «pacificatore»
Stallo alle congregazioni, oggi apre Santa Marta. Maradiaga lascia Roma deluso: teme una rivincita dei tradizionalisti. Lettera di un sacerdote: «Basta pedofili».
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Stallo alle congregazioni, oggi apre Santa Marta. Maradiaga lascia Roma deluso: teme una rivincita dei tradizionalisti. Lettera di un sacerdote: «Basta pedofili».
L’ambasciatore magiaro presso la Santa Sede pubblica un post su X dove definisce «speculazioni» le presunte trame con al centro l’ex segretario di Stato e il cardinale conservatore. Che in un’omelia pre-conclave tuona: «Dobbiamo definire la nostra missione».
La coscienza occidentale ha rimosso la strage del 1915. Eppure con quei perseguitati l’Italia ha un rapporto speciale, tra fede e cultura. E secondo la Bibbia l’intera umanità affonda le sue radici sulla cima dell’Ararat.Lo studioso ebreo Vittorio Robiati Bendaud,…
La Compagnia di Gesù, che in conclave avrà quattro cardinali, trova la quadra. Nella sua rivista americana dà spazio al vescovo di Hong Kong, che caldeggia la prosecuzione della linea pro Pechino. Ma torna in scena Zen, critico storico dell’intesa…
Porporati ancora indecisi sul nuovo Papa. Sale il consenso intorno al cardinale patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, e al cardinale Robert Francis Prevost.
Washington critica la politica pro Pechino e i milionari sostengono Burke. L’Africa boccia candidati francesi, la Svezia le frontiere spalancate. L’Italia gradisce Parolin.
È fondamentale ristabilire l’ordine dell’autorità morale della Chiesa, che altrimenti rischia di essere persa definitivamente. Per questo il successore dell’argentino avrà bisogno di un segretario di Stato autorevole e al passo con le condizioni della società.
Donald Trump vara la commissione per la tutela della libertà religiosa, nominando tra i membri l’arcivescovo Timothy Dolan, oppositore del patto con Pechino. Gli amici del Dragone sono divisi: cala la fiducia in Pietro Parolin, Xi Jinping punta su Luis…
La Cina calpesta ancora la Chiesa e procede da sola con le designazioni nelle diocesi di Shanghai e Xinxiang. Entrambi i prelati sono espressione di istituzioni controllate dal regime. Un «test» per il futuro Santo Padre.
Il porporato sardo: «Rinuncio per obbedienza, ma resto innocente». Si inizia alle 16.30 del 7 maggio, 133 gli elettori.
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