Franco Prodi: «Sul clima combatto la pseudoscienza e sono perseguitato»
Il fisico dell’atmosfera: «Mi è vietato entrare nei laboratori che ho creato perché critico il pensiero unico sul riscaldamento globale».
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Il fisico dell’atmosfera: «Mi è vietato entrare nei laboratori che ho creato perché critico il pensiero unico sul riscaldamento globale».
Ivar Giaever è il primo firmatario di una petizione di 1.200 scienziati che smentisce la propaganda ecologista. Già nel 2015 dimostrava che l’aumento della temperatura della Terra dello 0,3% in 150 anni è innocuo.
Ernesto Pedrocchi, scienziato, ordinario emerito del Politecnico di Milano: «Le emissioni di CO2 da parte dell’uomo non sono preoccupanti. Il piano di Onu e Ue è irrealizzabile».
L’ex viceministro dell’Ambiente polacco: «L’Ue ha obiettivi inarrivabili. E il tentativo di realizzarli influisce su costi di produzione e bollette».
Nelle Marche i fondi per la messa in sicurezza dei fiumi erano stati stanziati da 34 anni. Eppure nessuno ha agito. Preoccupiamoci di questo, altro che del climate change.
Il geofisico ungherese László Szarka: «La decarbonizzazione ha delle basi pseudoscientifiche ma è il dogma degli organismi internazionali. L’ideologia alla fine non vincerà».
Il fisico e oceanografo: «La causa antropica dei cambiamenti non è dimostrabile. Preoccupiamoci di più dell’inquinamento, non della CO2».
Christopher Monckton, uno dei più ascoltati consulenti politici britannici (lo fu anche di Margaret Thatcher): «È la sinistra a guidare tutti i gruppi ambientalisti. L’obiettivo è avvantaggiare Russia e Cina in una sorta di comunismo ecologista».
Con la pandemia in standby e l’avvicinarsi delle elezioni, i fan dell’apocalisse meteo invocano l’abolizione del metano.
L’agenda progressista prevede l’indottrinamento dei più piccoli, sottratti all’educazione delle famiglie.
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